Modena, morti dopo un’operazione al cuore: erano infettati

Pubblicato il 31 maggio 2010 23:30 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2010 23:41

E’ stata riscontrata un’infezione da stafilococco in entrambi i pazienti morti nei primi giorni di maggio dopo aver subito un intervento al cuore nella clinica modenese Hesperia e sottoposti ad autopsia. Questo il risultato dell’ analisi batteriologica compiuta dall’Istituto di Medicina Legale di Modena e trasmessa alla Procura.

Erano stati tre i decessi dopo l’impianto di valvole cardiache, ma uno dei pazienti era stato cremato dopo la morte e così gli accertamenti si sono concentrati sui corpi degli altri due operati, una donna di 78 anni di Modena e un cinquantunenne di Vicenza.

L’esito delle verifiche di laboratorio sembra ora ‘scagionare’ le valvole cardiache, ma non è stato nemmeno stabilito che le morti siano riconducibili proprio alle infezioni riscontrate. Il direttore sanitario dell’Hesperia ha sottolineato come lo stafilococco non viva nell’aria, ma sulla pelle delle persone. La stessa clinica modenese, dopo i tre decessi, aveva sospeso l’attività nelle sale operatorie, per poi farla riprendere il 22 maggio.

La commissione regionale che ha compiuto verifiche nella struttura dopo i fatti non aveva riscontrato anomalie. Rimane ancora da chiarire, quindi, quali siano state le modalità di contagio e se l’infezione abbia determinato i decessi. Al momento non risultano indagati da parte della Procura di Modena.