Modena, travolto e ucciso un motociclista. Ricercato pirata della strada

Pubblicato il 20 settembre 2012 23:58 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2012 1:25

MODENA – Un motociclista di Mirandola, appena 30 anni, in sella a una Suzuki di grossa cilindrata, è morto giovedì sera a Modena. L’uomo è stato investito da un’auto pirata: uno scontro violento, provocato da una manovra azzardata del conducente dell’utilitaria, che si è poi dato alla fuga. Il centauro è stato sbalzato dalla moto, che ha continuato la sua corsa per diversi metri.

Immediati i soccorsi, ma quando sono arrivati sul posto, per la vittima non c’era più nulla da fare. Ora le forze dell’ordine danno la caccia al pirata della strada. L’incidente è avvenuto sulla strada Canaletto, all’altezza dell’incrocio con stradello Ponte Basso. Lo schianto nei pressi della svolta per via Alzaia.

L’automobilista non si è fermato a soccorrere il motociclista travolto, residente a Mirandola, che al momento dello scontro stava procedendo in direzione di Soliera. Secondo i rilievi della polizia municipale, al momento dell’urto l’auto stava svoltando a sinistra. Alcuni testimoni l’hanno poi vista dileguarsi in direzione del centro cittadino, con una evidente ammaccatura nella parte posteriore.

L’Emilia-Romagna si conferma una delle regioni con il maggior numero di incidenti (23) provocati in estate da pirati della strada. In tutta Italia, nei mesi di luglio e agosto, l’Asaps – l’associazione sostenitori della Polstrada – ha rilevato 181 episodi, con 27 morti e 200 feriti. La media mensile è passata da 9 a quasi quattordici, ”in pratica un morto per pirateria ogni due giorni e più di tre feriti al giorno”.

Lo scorso 11 settembre la commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera ad una miniriforma del codice della strada, passata ora all’esame dell’assemblea di Montecitorio, che inasprisce le pene nei confronti dei pirati della strada. Il giro di vite prevede, tra l’altro, la revoca della patente per un massimo di quindici anni.