Modena. Posto di polizia chiude per ferie: devi fare denunce? Torna il 28/7…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Luglio 2014 9:14 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2014 9:14
Modena. Posto di polizia chiude per ferie: devi fare denunce? Torna il 28/7...

Modena. Posto di polizia chiude per ferie: devi fare denunce? Torna il 28/7…

MODENA – Il posto di polizia chiude per ferie e se qualcuno volesse fare una denuncia dovrebbe attendere il 28 luglio. Questo il cartello apparso alla stazione delle corriere di Modena e che ha fatto infuriare i sindacati, che denunciano una “situazione gravissima”.

Stefano Totaro scrive sulla Gazzetta di Modena:

“Chi deve fare una denuncia alla polizia nelle vicinanze del centro, chi in una zona come quella del Novi Sad, del palazzo Europa, piazzale Cittadella, Pomposa, sottopasso Cialdini ha bisogno di una divisa di polizia per qualsiasi emergenza, oppure viene scippato o borseggiato, ebbene deve andare in via Palatucci, alla casa madre delle Questura. Dove potrà perdere tutto il tempo che vuole in coda, in fila per aspettare il suo turno”.

Il motivo della chiusura deriva dalla carenza di personale:

“I pochi sul fronte avevano dei carichi pesantissimi. Per un po’ quest’estate sono arrivati in supporto proprio quelli del posto integrato, per dare una mano. Poi è arrivato anche per loro il momento di andare in ferie. Come sembra entrambi i responsabili del posto integrato sono a casa. E allora fine delle denunce. Non c’è nessun’ altro? Evidentemente no. Il posto di polizia centro è composto da due responsabili, da i due agenti di una volante specifica e dai poliziotti di quartiere. Se mancano i capi, tutto si blocca”.

Rocco Caccavella, segretario del Sap, ha dichiarato:

“«La situazione è grave e bisogna che anche a Modena avvenga ciò che è prassi nelle altre questure, Cioè che si effettua una rotazione di tutti gli uffici per sopperire al personale che prende le denunce tutto l’anno. Ma visto che la coperta è corta, converrebbe non raccogliere più le denunce al posto integrato e rafforzare l’ufficio in questura. Quando ci saranno nuovi arrivi allora si potrà tornare a lavorare a pieno regime»”.

Bruno Fontana, segretario Siulp, dà la colpa ai tagli:

“«A tanto si è arrivati a forza di tagli. Non abbiamo gli uomini, chi va in pensione o è trasferito non viene sostituito. Così ci troviamo in queste situazioni in cui a rimetterci sono i cittadini»”.