Modena, primario aggredito con acido: fermato un uomo, movente passionale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 dicembre 2016 8:33 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2016 8:34
Modena, primario aggredito con acido: fermato un uomo, movente passionale

Modena, primario aggredito con acido: fermato un uomo, movente passionale

MODENA – Movente passionale dietro l’aggressione del primario Stefano Tondi e del figlio Michele avvenuta il 10 novembre scorso. Lo hanno scoperto i carabinieri del comando provinciale di Modena che su ordine della procura hanno fermato A.D., un modenese di 59 anni, accusato di essere il protagonista dell’agguato del primario del reparto di cardiologia di Baggiovara. Il professionista era stato aggredito da qualcuno che lo aveva aspettato all’ingresso della sua villa a Vignola, a venti chilometri dal capoluogo, per sparagli in faccia dell’acido. L’uomo fermato è accusato di tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

L’aggressore, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, lo ha atteso nascosto nel buio nel giardino che circonda la casa del cardiologo, nei pressi di Vignola, e quando Tondi era sceso dall’auto gli aveva spruzzato contro il liquido corrosivo sparatogli contro con un fucile giocattolo, simile a quelli per i giochi con l’acqua in spiaggia. A quel punto il primario si sarebbe messo a urlare e avrebbe tentato di proteggersi gli occhi con le braccia.

Come scrive Giuseppe Baldessarro per Repubblica,

Il gesto, tuttavia, non aveva impedito all’aggressore, che aveva agito a volto scoperto, di continuare a infierire contro di lui. Che l’uomo volesse sfreggiarlo a vita non ci sono dubbi per gli inquirenti. Proposito che non gli era riuscito grazie all’intervento del figlio 19enne del medico, che alle prime urla era intervenuto, costringendo di fatto l’aggressore a darsi alla fuga. La svolta nelle indagini della procura di Modena, giudata da Lucia Musti, c’è stata grazie ad una serie di accertamenti tecnici e interrogatori che avrebbero consentito di chiarire il giallo.