Modena e la guerra alle videolottery: ma così si favorisce il gioco illegale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Marzo 2019 9:11 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2019 13:03
Modena fa la guerra alle videolottery: ma così si favorisce il gioco illegale

Modena e la guerra alle videolottery: ma così si favorisce il gioco illegale (foto d’archivio Ansa)

ROMA – A Modena hanno chiuso 7 videolottery sulle 21 totali della città. Il motivo della chiusura è la scarsa distanza (secondo una legge regionale deve essere almeno di 500 metri) rispetto a luoghi considerati “sensibili” (ad esempio le scuole). Inoltre, ad altre sette videolottery è stato notificato il provvedimento definitivo di cessazione, mentre due hanno fatto richiesta di proroga e si trasferiranno in un altro luogo dopo l’estate. 

Continua dunque la battaglia dei governanti al gioco legale, una battaglia che toglie soldi allo Stato e criminalizza un comparto, fatto di lavoratori e operatori del settore. Una battiglia che sortisce essenzialmente due effetti: mette a rischio migliaia di posti di lavoro e spinge i giocatori tra le braccia della criminalità che gestisce il mondo illegale del gioco d’azzardo.

D’altronde che le misure attuate dagli enti locali nei confronti del gioco siano inefficaci lo dimostrano anche gli ultimi rapporti pubblicati da Istituto Superiore della Sanità e Eurispes. L’unico effetto è quello di andare a colpire chi fa impresa in un settore che è legale (e che, è bene ricordarlo, porta introiti “puliti” all’erario). Basti pensare a quegli imprenditori che hanno deciso di aprire delle sale slot e successivamente si trovano a che fare con leggi che ne vietano persino l’ubicazione in un dato luogo (ubicazione che magari al momento dell’apertura dell’attività era perfettamente lecita).