Modugno, strage forse per un jack audio: vittime diventano 9

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2015 11:40 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2015 14:54
Modugno, esplosione in fabbrica di fuochi d'artificio: Michele Bruscella è morto

(Foto Ansa)

BRINDISI – E’ morto domenica mattina, 26 luglio, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi Michele Bruscella, 43 anni, uno dei titolari della ditta di fuochi pirotecnici di Modugno (Bari) in cui venerdì 24 luglio si è verificata un’esplosione. Sale così a nove il numero delle vittime. Due i feriti, ricoverati al Cardarelli di Napoli e al Policlinico di Bari.

Bruscella era arrivato all’ospedale Perrino di Brindisi nel pomeriggio di venerdì scorso. L’uomo era stato dapprima ricoverato nel Centro Grandi ustionati per le bruciature riportate sull’85 per cento del corpo, e poi trasferito in serata nel reparto di Rianimazione dopo che le sue condizioni si erano aggravate.

Restano gravi le condizioni di Vincenzo Bruscella, socio e zio di Michele, ricoverato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale di Napoli. Altre due persone sono ferite, ma non in maniera grave. La famiglia Bruscella nella deflagrazione aveva già perso un altro componente, Vincenzo Armenise, cognato di Michele, che avrebbe compiuto 40 anni il prossimo mese.

Intanto si muove anche il fronte delle indagini: potrebbe essere che a far finire tutto sia stata la musica. Perché stanno venendo fuori alcuni particolari che, trattandosi di prime ipotesi, sono ancora tutti da verificare. Ma che agli investigatori sembrano già abbastanza importanti per ricostruire quanto venerdì è accaduto nella fabbrica di fuochi pirotecnici.

Nelle prime ore, immediatamente dopo le esplosioni, alcuni testimoni avevano parlato di un camion che stava caricando casse di fuochi da portare nel Lazio, vicino a Roma, per una festa patronale. Uno sfregamento, un attimo, e poi l’esplosione. Nelle ultime ore sta però venendo fuori un’altra ipotesi. In attesa dell’esito ufficiale degli accertamenti da parte dei vigili del fuoco, in molti si stanno convincendo che la prima esplosione possa essere avvenuta in una casa matta dove si stavano provando alcuni fuochi e da lì sia partita questa catena di esplosioni, come fosse un enorme trick track, che ha travolto la fabbrica, fatto tremare Modugno e le città attorno e che ha scosso tutta l’Italia.