Modugno, esplosione in fabbrica fuochi d’artificio: s’indaga su disastro colposo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2015 8:00 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2015 20:25
Modugno, esplosione in fabbrica fuochi d'artificio: s'indaga su disastro colposo

(Foto Ansa)

MODUGNO (BARI) – La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sull’esplosione alla fabbrica di fuochi d’artificio di Bruscella di Modugno (Bari) che venerdì mattina ha ucciso sette persone e ne ha ferite quattro, di cui due in gravissime condizioni. Gli inquirenti indagano per disastro colposo a carico di ignoti.

Su disposizione del pubblico ministero i carabinieri hanno messo i sigilli all’intera area su cui sorgeva la fabbrica, rasa al suolo dall’esplosione. Questa mattina all’interno dell’area e sul luogo dove sono ammassate le pietre, ciò che resta dei fabbricati in cui venivano prodotti e lavorati i fuochi pirotecnici, i vigili del fuoco hanno eseguito un sopralluogo.

L’esplosione si sarebbe verificata “vicino alla zona di lavorazione, ma che cosa l’abbia provocata non siamo ancora in grado di dirlo” ha riferito l’ingegnere Enrico Curzio, vice dirigente del comando provinciale dei vigili del fuoco di Bari, il quale ha aggiunto che è “prematuro prima delle verifiche propendere per un’ipotesi piuttosto che per un’altra”. Quello che però appariva evidente già venerdì ai soccorritori è che “la devastazione ha interessato la zona dei laboratori, completamente rasi al suolo dall’esplosione” ha spiegato Curzio.

La zona è stata messa in sicurezza con esplosioni controllate dagli artificieri, ma si dovrà attendere lunedì per accedere nuovamente all’area a causa della presenza di possibili cariche inesplose. Nessuna preoccupazione deriverebbe, invece, dalla vicina polveriera, il deposito di polvere da sparo che fa parte della fabbrica e che non è stato interessato dall’esplosione.

“Ieri è stata tenuta sotto controllo tutto il giorno – ha detto l’ingegnere – e attualmente non costituisce un rischio”. Gli artificieri dei carabinieri, che ieri hanno avviato le operazioni per la messa in sicurezza dell’area, oggi si sono dedicati a catalogare i fuochi pirotecnici, anche questi posti sotto sequestro probatorio, che erano a bordo dei mezzi parcheggiati ieri nell’azienda e che sono stati danneggiati nell’esplosione. I camion erano carichi di fuochi pirotecnici pronti per essere consegnati in alcuni comuni del Casertano e della provincia di Reggio Calabria.

La catalogazione dei fuochi, con le relative tipologie di fabbricazione e composizione, diventerà un ulteriore accertamento utile a comprendere cosa abbia potuto causare l’esplosione. Saranno tuttavia i rilievi che verranno eseguiti nei prossimi giorni a consentire una ricostruzione della dinamica dei fatti, a partire dall’individuazione del luogo esatto in cui è avvenuto l’innesco e cosa lo abbia provocato.

Domenica non sono previste attività sul luogo dell’esplosione e i sopralluoghi riprenderanno lunedì. La prossima settimana sarà inoltre conferito l’incarico per le autopsie ad un collegio di consulenti dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, coordinato dal medico legale Francesco Vinci, che si occuperà degli accertamenti istologici e genetici finalizzati all’individuazione delle cause della morte e anche all’identificazione di ciò che resta dei corpi delle vittime.