Moglie muore investita da trattore: risarciti tutti i parenti, tranne il marito colpevole di corna

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2018 13:14 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2018 13:15
Moglie muore investita da trattore: risarciti tutti i parenti, tranne il marito colpevole di corna

Moglie muore investita da trattore: risarciti tutti i parenti, tranne il marito colpevole di corna

MATERA – Tutti risarciti i parenti di una donna, morta in un incidente stradale a Matera, tranne il marito. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha riconosciuto un compenso per la grave perdita al padre, ai fratelli e ai figli della defunta. Ma al marito no, perché infedele: l’uomo, come appurato in sede di giudizio, sarebbe colpevole di aver avuto una relazione extraconiugale, dalla quale è nato anche un figlio e per questo non meritevole di un risarcimento.

Era il luglio del 1998 quando la donna, alla guida della sua automobile, si scontrò con un trattore, tra l’altro non assicurato, nelle campagne di Matera. In sede di giudizio, una volta ricostruita la dinamica dell’incidente, i giudici hanno stabilito che la colpa era di entrambi i conducenti. Colpevole il trattore che circolava “su strada pubblica, in condizioni di scarsa visibilità e con rimorchio non munito di dispositivi di illuminazione”. Colpevole pure la donna che percorreva la strada “senza prestare adeguata attenzione alla presenza di un ostacolo ancora visibile per le sue significative dimensioni” e “senza indossare le cinture di sicurezza”.

Giunti in appello, i familiari hanno quindi potuto vedere riconosciuto il loro diritto al risarcimento.Respinta, invece, la richiesta presentata dal marito. Perché, scrivono i giudici, seppur non separati, i due coniugi non condividevano più “un progetto di vita in comune” e dunque “un vincolo affettivo”.

Ne è prova la nascita di un altro figlio, avuto da una relazione extraconiugale, tre mesi prima della morte della moglie.  A fronte di questo quadro, scrivono i supremi giudici, e tenendo presente che “la relazione extraconiugale costituisce un evidente inadempimento all’obbligo di fedeltà tra coniugi”, il marito non ha affatto dato prova della concreta “persistenza di un vincolo affettivo” e dunque di “avere effettivamente subito un danno morale” per la morte della moglie.