Moglie nel cassonetto, un anno di libertà vigilata per Carletti

Pubblicato il 28 ottobre 2011 19:19 | Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2011 20:02

MACERATA, 28 OTT – La Corte di appello di Perugia ha esaminato la sentenza di condanna emessa dalla Cassazione nel febbraio 2011 contro Bruno Carletti, accusato del tentato omicidio della moglie Francesca Baleani, ma limitatamente alla misura di sicurezza contro la quale avevano fatto ricorso i suoi legali Bruno Mandrelli e Vando Scheggia.

La Corte di appello di Ancona aveva previsto che, dopo aver scontato la pena a nove anni e quattro mesi di reclusione, Carletti fosse sottoposto alla restrizione per un anno presso un ospedale psichiatrico. La Cassazione, confermata la condanna a nove anni e quattro mesi, per le misure accessorie aveva rinviato la decisione alla Corte di appello di Perugia. Quest’ultima oggi ha tramutato quella pena accessoria in un anno di liberta’ vigilata. Carletti, gia’ direttore del teatro Lauro Rossi di Macerata, il 4 luglio del 2006 aveva tentato di strangolare la moglie, dalla quale era separato, con un cavo telefonico e quindi l’aveva chiusa in un sacco per indumenti da teatro e l’aveva gettata in un cassonetto dei rifiuti alla periferia di Macerata. La donna poi era stata salvata da un giovane di passaggio che aveva sentito i suoi lamenti. Attualmente Carletti sta scontando la pena nel carcere di Fermo..