Molise, uccide la madre e la cugina e poi si suicida

Pubblicato il 15 Novembre 2010 8:48 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2010 8:55

La depressione sarebbe il movente di un inspiegabile duplice omicidio seguito dal suicidio dell’assassino, avvenuti in serata in una casa nel centro di San Biase, un piccolo paese dell’entroterra molisano, a 24 chilometri dal capoluogo.

L’assassino, Giuseppe Giagnacovo, 51 anni, ha imbracciato un fucile semiautomatico ed ha ucciso prima sua madre, Adelina Ciavatta (82), poi sua cugina, Maria Giagnacovo (74), e, infine, si è ucciso con la stessa arma.

Dalla ricostruzione fatta dagli investigatori, Giagnacovo ha ucciso la madre, seduta su una sedia a rotelle, sparandole alla schiena. Poi ha ucciso la cugina con un colpo al viso. Quindi ha rivolto contro di sé l’arma e si è sparato un primo colpo all’addome e subito dopo un altro al petto.

Il duplice omicidio è avvenuto intorno alle 19.30, ma è stato scoperto un’ora dopo perché nessuno ha sentito i quattro colpi di fucile. Intorno alle 20.30 una vicina di casa dei Giagnacovo, su richiesta di una delle due figlie dell’anziana, preoccupata perché non riusciva a contattare la madre, è andata nella casa, ha trovato la porta d’ingresso con la chiave nella serratura, è entrato e ha scoperto i tre cadaveri in cucina.

Giuseppe Giagnacovo è stato decritto da alcuni conoscenti come una persona solitaria e taciturna, ma che non aveva mai dato problemi. ”In passato – hanno riferito alcuni conoscenti – ha avuto problemi di depressione. Forse non era guarito. Non riusciamo proprio a pensare ad altri motivi”.

L’uomo non era sposato e viveva con la madre e la accudiva. Due sorelle, tra cui quella che ha chiesto alla vicina di casa di scoprire cosa fosse accaduto, vivono lontano, una a Prato l’altra a Roma. Difficilissimo per gli investigatori riuscire a scoprire il vero movente.

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