Monopoli, molestatore seriale arrestato: violenze sulle dottoresse della guardia medica

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 marzo 2018 13:16 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2018 13:16
Preso il molestatore seriale delle dottoresse di guardia medica

(Foto d’archivio)

MONOPOLI (BARI) – Un uomo di 49 anni di Modica (Bari), incensurato e sposato, è stato arrestato con l’accusa di aver molestato diverse dottoresse della guardia medica. 

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L’uomo dovrà rispondere di violenza sessuale continuata aggravata e false dichiarazioni sulla propria identità personale, resati che, secondo l’accusa, avrebbe commesso a partire dal 2011 ai danni di dottoresse della guardia medica.

Le indagini sono partite da una denuncia presentata ai carabinieri di Monopoli da una dottoressa in servizio a Castellana Grotte, la quale, nel mese di novembre 2017, in orario notturno, aveva ricevuto la visita di un paziente che accusava dolori addominali. Quest’ultimo, rimasto solo con la dottoressa, si era denudato completamente e l’aveva costretta a toccargli le parti intime, dandosi alla fuga solo quando la donna è riuscita a chiamare il 112.

Le indagini dei carabinieri, eseguite con ricerche e servizi di osservazione e pedinamenti svolti presso le sedi degli ambulatori sparsi nella provincia barese, hanno consentito di accertare che l’episodio in cui era rimasta vittima la dottoressa di Castellana Grotte non era un caso isolato, ma che si trattava di un molestatore seriale, il quale, evidentemente, aveva una ossessione nei confronti dei medici donna in servizio alla guardia medica.

Nel corso delle indagini si è scoperto, infatti, che il molestatore, da almeno otto anni, agiva sempre con lo stesso modus operandi, studiato per sorprendere le vittime. Infatti nelle ore notturne, dopo aver contattato telefonicamente i servizi di guardia medica per accertarsi che vi fossero medici di sesso femminile,  il molestatore si presentava negli ambulatori in orari di chiusura e, approfittando del fatto che non vi erano altri pazienti in attesa, con la scusa di accusare dolori addominali, si denudava e cercava il contatto fisico.

 

Fra le guardie mediche si era creata un‘autentica psicosi, tanto che le dottoresse avevano deciso di creare un gruppo whatsapp, ove scambiarsi informazioni sul molestatore e dove condividere le proprie storie. In tutti questi anni, l’uomo è riuscito a nascondere la propria identità soprattutto perché si presentava sempre sotto falso nome ed era riuscito a “riconoscere” le proprie vittime. Infatti, se dalla voce si accorgeva che si trattava di una dottoressa già molestata, automaticamente riagganciava e digitava il numero di un’altra sede.

I carabinieri sono giunti all’identificazione dell’uomo risalendo al numero telefonico che corrispondeva ad un apparecchio pubblico installato presso un distributore di benzina dove il molestatore lavorava.

A partire dal 2011, 17 sono stati gli episodi di violenza accertati, ai danni di 10 dottoresse, in servizio presso gli ambulatori di Castellana Grotte, Noicattaro, Bitritto, Casamassima, Triggiano, Conversano, Putignano e Acquaviva delle Fonti. Gli accertamenti investigativi proseguono al fine di verificare l’esistenza di ulteriori episodi non denunciati.