Monte Pasubio, trovato morto l’escursionista disperso da mercoledì

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Ottobre 2019 15:52 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2019 15:52
Monte Pasubio, trovato morto l'escursionista disperso da mercoledì

(Foto Ansa)

TRENTO  –  È stato trovato morto in un dirupo l’escursionista Mario Ravaglia, medico emiliano in pensione di 68 anni disperso da mercoledì 16 ottobre sulla Strada delle 52 gallerie del Monte Pasubio.

L’uomo, insieme a cinque compagni, era partito nella mattina di mercoledì da Bocchetta Campiglia. Arrivato all’altezza della 19a galleria il gruppo si è fermato a cercare gli occhiali di uno di loro, mentre Ravaglia ha continuato da solo.

Raggiunto il Rifugio Papa e non avendolo trovato, i compagni hanno pensato fosse già sceso e hanno imboccato la Strada degli Scarubbi verso valle. Una volta all’auto però, verso le ore 17, l’uomo non c’era, il cellulare risultava spento ed è scattato l’allarme. Le ricerche sono proseguite per tutta la notte, con l’aiuto di un elicottero.

Le squadre hanno perlustrato a piedi fino a notte fonda la Strada delle Gallerie, almeno quattro volte, e con i mezzi la Strada degli Scarubbi. I vigili del fuoco hanno percorso la Strada degli eroi.

Giovedì mattina, alle 6, le ricerche sono riprese e l’elicottero dei carabinieri di Belluno ha trasportato sulle creste sopra le gallerie tre soccorritori e li ha sbarcati in hovering, mentre le altre squadre si distribuivano nei vari tratti e sentieri.

Attorno alle 9, all’uscita della 43/a galleria, sotto un salto di un paio di metri sono stati individuati due bastoncini e un orologio, e una squadra che stava seguendo un vecchissimo sentiero di guerra che passa sotto i canali ha trovato sulla verticale il corpo senza vita dell’uomo, precipitato per 120 metri.

La salma è stata sollevata dai soccorritori di un centinaio di metri, in un punto dove è stato possibile il recupero da parte dell’elicottero. La salma è stata poi trasportata a Bocchetta Campiglia e affidata ai carabinieri e al carro funebre. Hanno preso parte all’intervento una trentina di soccorritori del Soccorso alpino di Schio, Arsiero, Padova e Verona.  (Fonte: Ansa)