Monte Peller, identificato l’orso che ha aggredito due uomini: è una orsa, forse mamma

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2020 20:44 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2020 20:44
E' stato identificato orso della aggressione sul Monte Peller

Monte Peller, identificato l’orso che ha aggredito due uomini: è una orsa, forse mamma (Ansa)

E’ stato identificato l’esemplare di orso, o meglio, di orsa, che lo scorso 22 giugno ha attaccato due uomini, padre e figlio, sul monte Peller, in Trentino. 

Aggressione sul monte Peller: orso identificato

Si chiama JJ4 ed è una femmina di 14 anni l’orso che lo scorso 22 giugno ha attaccato due uomini sul monte Peller, in Trentino.

Alla sua identificazione si è arrivati grazie alle analisi genetiche condotte sulle macchie di saliva presenti sui vestiti delle due persone aggredite. 

E dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, arriva un accorato appello: “Non uccidetela non se lo merita”.

Il Dna presente sull’abbigliamento corrisponde a quello dell’orso JJ4, che è una delle figlie di Jurka, uno dei primi esemplari sloveni del progetto Life Ursus, catturata nel 2007 perché considerata problematica e infine spostata nell’oasi naturalistica nella Foresta Nera, in Germania.

L’orsa ha dei cuccioli?

Non è chiaro se JJ4 è accompagnata da cuccioli. Un dettaglio non da poco. Infatti l’orsa potrebbe aver reagito così proprio per difendere i propri cuccioli.

Grazie a questa identificazione, il destino di JJ4 sembra segnato, almeno secondo quanto stabilito dalla Provincia di Trento che, all’indomani dell’aggressione, ha emanato un’ordinanza che prevede la cattura finalizzata al suo possibile abbattimento.

Ipotesi fermamente contestata dalle associazioni ambientaliste e animaliste e sulla quale è contrario anche il ministro dell’ambiente, pronto ad impugnare il provvedimento.

“Come avevo intuito l’orso che in provincia di Trento ha aggredito le due persone 10 giorni fa è in realtà un’orsa. Ancora non si sa se ha dei cuccioli o no ma in qualunque caso non abbattetela. Perfino chi è stato aggredito ha lanciato lo stesso mio appello”, scrive Costa in un post su Facebook. E annuncia una diffida al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, “perché si fermi”.

Il ministro dà anche un nome all’orsa: “Mi piace chiamarla Gaia, come la Madre Terra. Non uccidetela”.

Verso l’abbattimento dell’orsa

Intanto Fugatti ha detto che a JJ4 verrà riservata la stessa procedura impiegata per l’abbattimento nel 2017 di KJ2, un altro orso che aveva aggredito un uomo.

“La gestione degli orsi sul nostro territorio inizia ad essere difficoltosa per il numero di esemplari presenti. Abbiamo già informato della cosa il ministro dell’ambiente Sergio Costa”, ha detto oggi Fugatti.

La Provincia fa sapere che “ora saranno avviate le attività di cattura finalizzate a rendere possibile il riconoscimento e la localizzazione dell’esemplare, anche attraverso la conduzione di ulteriori analisi genetiche i cui tempi non è possibile determinare in considerazione delle oggettive difficoltà tecniche”. (Fonte: Ansa)