Montebelluna, il paese dove ti multano (500 euro) se non combatti le zanzare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 giugno 2015 17:13 | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2015 17:13
Montebelluna, il paese dove ti multano (500 euro) se non combatti le zanzare

Foto d’archivio

TREVISO – A Montebelluna (Treviso) multe salate, da 50 fino a 500 euro, per chi non combatte le zanzare, in particolare la temuta “tigre”. Il Comune del trevigiano ha infatti pubblicato un’ordinanza valida fino al prossimo 31 ottobre rivolta a tutti i cittadini, gli amministratori condominiali, i proprietari di attività industriali, artigianali o commerciali, le aziende agricole ed edili. Si prevedono una serie di obblighi e divieti “il cui mancato rispetto, qualora sia accertato dalla Polizia locale e dal Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 8, sarà sanzionato con una sanzione amministrativa variabile da 50 a 500 euro”, si legge in una nota del Comune.

In sintesi, spiga il Gazzettino:

l’ordinanza prevede in particolare il divieto di abbandonare negli spazi aperti pubblici e privati (ad esempio i terrazzi, balconi, e lastrici solari) oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione dove possa raccogliersi l’acqua piovana, compresi pneumatici e/o copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili. Necessario, quindi mantenere tutte le aree libere da materiali o manufatti nei quali si possano formare dei ristagni d’acqua.

Ed è obbligatorio: pulire e chiudere ermeticamente con reti (tipo zanzariere) o con coperchi, gli oggetti nei quali si possono creare ristagni d’acqua; svuotare almeno settimanalmente contenitori di uso comune, come sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi, ecc., o lavarli e capovolgerli evitando l’immissioni dell’acqua nei pozzetti e nei tombini; coprire eventuali contenitori di acqua non mobili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti, con strutture rigide (reti di plastica o reti zanzariere); introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori (come ad esempio i pesci rossi ecc.).

E ancora. È obbligatorio: disinfestare periodicamente le caditoie interne ai tombini per la raccolta dell’acqua piovana, presenti in giardini, cortili, piazzali; provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba per non favorire l’annidamento di adulti di zanzare. In oltre «nel caso in cui si manifesti un’intensa presenza o proliferazione di “Aedes albopictus” (zanzara tigre) – indica il Comune – si dovrà intervenire anche con trattamenti adulticidi sulla vegetazione.

 

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