Mini crollo a Montecitorio, ma è il caldo, non la crisi

Pubblicato il 15 luglio 2010 15:33 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 15:53

Sarà un segno apocalittico, il simbolo nefasto della decadenza del “palazzo”? Tra indagati, dimissioni, mozioni di sfiducia, inciuci, ipotesi di complotto, anche le mura di Montecitorio si ribellano. L’episodio è presto detto: un infisso in legno, alto circa due metri, di una delle grandi finestre che si affacciano sul cortile interno di Montecitorio si è staccato ed è precipitato al suolo.

Sarà il caldo, che fa spazientire gli esseri umani, figuriamoci gli infissi, ma la finestra ha ceduto, fortunatamente senza colpire nessuno. Chi ama le ipotesi macchinose potrebbe gridare al complotto, gli ingredienti ci sono tutti: già ma chi trama contro chi? Un dettaglio in più però potrebbe risultare decisivo: il piccolo incidente si è verificato nel primo pomeriggio quando nel cortile erano presenti una decina di persone, in prevalenza giornalisti.

Giornalisti? Sì proprio loro, inquilini poco graditi nel palazzo di questi tempi e se nemmeno una legge-bavaglio riesce a fermarli che ci pensi il palazzo, con qualche mezzo d’emergenza. Certo senza far male a nessuno ma solo a mettere un po’ paura. Giornalista avvisato…