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Monteforte Irpino (Avellino), velocità, freni e porta aperta: i misteri dell’incidente (foto e video)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2013 10:01 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2013 10:06
Monteforte Irpino (Avellino), velocità, freni e porta aperta: i misteri dell'incidente (foto e video)

Monteforte Irpino (Avellino), velocità, freni e porta aperta: i misteri dell’incidente (foto e video)

MONTEFORTE IRPINO (AVELLINO) – “La velocità, i freni e la porta aperta” titola Il Corriere della Sera. Tanti i misteri, tante le circostanze non chiare dell’incidente del pullman che domenica 28 luglio intorno alle 20:30 è precipitato da un viadotto (tra Monteforte e Baiano) sulla A16 in Irpinia in una scarpata per oltre trenta metri.

Per capire, per analizzare, per cercare i motivi bisogna partire dalla fine, dalla tragica scena che gli uomini della Polizia Stradale di Avellino e il loro comandante, il vicequestore Salvatore Imparato, si sono trovati davanti nella notte di domenica (28 luglio).

Irpinia, pullman precipitato: corpi straziati, bare e lenzuoli insanguinati (tutte le foto di domenica 28 luglio)

Un guard rail sfondato, un bus accartocciato, e l’autopsia (con esame tossicologico) sul corpo del conducente (Ciro Lametta, clicca qui), da molti definito un esperto tanto da tenere aperta anche l’ipotesi malore.

Il video non c’è. Fulvio Bufi, per Il Corriere della Sera, infatti scrive che:

L’autostrada è sorvegliata da telecamere, ma non in quel punto, e il video che ora è nelle mani degli inquirenti fa vedere il bus uno o due chilometri prima. I poliziotti lo stanno studiando per capire se già da lì si possono cogliere segnali che anticipano quello che è accaduto poco dopo, ma certo in un paio di chilometri possono essere successe molte cose.

I resti del pullman – tutte le foto

Tutto deve esser successo lungo la discesa che porta al punto dell’incidente, il mezzo ha preso una velocità ben superiore agli 80 chilometri (proprio al chilometro 32 c’era un rallentamento e un addetto della Società Autostrade lo segnalava agitando una bandiera arancione). E’ stato il tecnico a raccontare di aver visto l’autobus passargli davanti a velocità sostenuta, senza accennare minimamente a rallentare. E ha aggiunto anche un altro particolare: è sicuro di aver visto che la porta di destra era aperta (fonte Il Corriere della Sera).

Parti del sistema di trasmissione dell’autobus sono state trovate a terra oltre un chilometro prima del luogo dove e’ precipitato e questo, sottolineano all’ANSA fonti vicine all’inchiesta, rende molto probabile che il mezzo fosse già danneggiato mentre percorreva un tratto in forte pendenza.

Sicuramente il pullman viaggiava a forte velocità nel momento dell’impatto, anche a causa di un precedente contatto con il margine destro dell’autostrada. La circostanza, come scrive Il Mattino, è stata riferita da diversi testimoni agli investigatori e confermata dai primi rilievi.

Foto e video de Il Mattino

Tuttavia, il tentativo di rallentare dopo questo primo impatto o non è riuscito o è riuscito solo in parte “perché i danni provocati sul viadotto all’infrastruttura (barriere metalliche di margine destro spostate, new jersey di inizio viadotto spostati) e alle 15 auto che lì si trovavano e sono rimaste coinvolte in vari tamponamenti, indicano un impatto a forte velocità contro la barriera, che è un new jersey in calcestruzzo con mancorrente metallico.” (fonte Irpinia News)

L’ipotesi dell’esplosione della gomma. Altra ipotesi presa in considerazione l’esplosione di una gomma, ma è un evento che lascia residui sulla strada, e qui non ne sono stati trovati. Come non sono stati rinvenuti i segni tipici di una brusca frenata. Le indagini guardano anche all’autostrada, e la Procura di Avellino, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo plurimo.