Montemurlo, studente perde falange durante laboratorio alternanza scuola-lavoro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 giugno 2018 23:02 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2018 23:02

Montemurlo, studente perde falange durante laboratorio alternanza scuola-lavoro

ROMA – Uno studente di 17 anni ha perso una falange mentre lavorava ad un macchinario in un’officina meccanica a Montemurlo, in provincia di Prato, durante le ore dell’alternanza scuola-lavoro. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il ragazzo si è ferito alla mano e l’incidente ha causato l’amputazione della falange anulare della mano sinistra.

Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione, ha parlato di un fatto grave e ha avviato immediati approfondimenti: “Se ci sono stati errori se quell’accordo non è stato rispettato, occorre intervenire con fermezza. Le attività effettuate dai ragazzi devono svolgersi sempre in condizioni di massima sicurezza. Non possiamo permettere in nessun modo che sia messa a rischio l’incolumità degli studenti partecipanti”.

Il tema dell’incolumità degli studenti sarà all’attenzione della prossima riunione dell’Osservatorio sull’Alternanza. Non è la prima volta che avvengono incidenti di questo tipo: nel dicembre scorso un ragazzo di 18 anni appena compiuti, coinvolto in un progetto di formazione scuola-lavoro, è rimasto ferito in un incidente sul lavoro nel quale è morto un artigiano di 45 anni a Faenza, in provincia Ravenna.

La gru sulla quale i due stavano lavorando è precipitata non lasciando scampo all’uomo. Il 18enne invece ha riportato lesioni e fratture alle gambe. Più recentemente, il 9 maggio scorso, uno studente di 16 anni impegnato in uno stage in un’azienda di Pavia di Udine è rimasto gravemente ferito: mentre stava utilizzando una fresa si è semiamputato la mano destra.

L’alternanza scuola lavoro, già duramente criticata da associazioni di studenti e da alcuni sindacati, è tornata sotto i riflettori dopo questi incidenti. L’Unione sindacale di base parla di “attività che si traducono troppo spesso in lavoro non tutelato, sfruttato, e che, non cesseremo mai di ribadirlo, minacciano la formazione umana, sociale e culturale dei nostri studenti”.

Anche per la Flc Cgil, “è necessario prendere atto che l’alternanza così come è stata riordinata dalla legge 107/15 non funziona e adottare le decisioni conseguenti. Per l’ennesima volta le discussioni sull’utilità dell’alternanza si intrecciano con vicende nelle quali gli studenti sono semplicemente sfruttati in prestazioni gratuite prive di qualsiasi intenzionalità educativa o, addirittura, coinvolti in veri e propri incidenti sul lavoro”.