Monterotondo, bagarini all’ospedale: “Vuoi il mio posto in fila? Sono 10 euro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2014 12:02 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2014 12:03
Monterotondo, bagarini all'ospedale: "Vuoi il mio posto in fila? Sono 10 euro"Monterotondo, bagarini all'ospedale: "Vuoi il mio posto in fila? Sono 10 euro"

Monterotondo, bagarini all’ospedale: “Vuoi il mio posto in fila? Sono 10 euro”

ROMA – “Vuoi il mio posto in fila per fare le analisi del sangue? Dammi 10 euro”. Questa la richiesta dei “bagarini” che compaiono nelle file dell’ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo, vicino Roma. Prima fanno razzia di numeri, poi li rivendono al malcapitato anziano che di fare la fila e le analisi ha davvero bisogno.

Morena Izzo sul Messaggero scrive:

“Bagarini all’ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo: per evitare la fila necessaria ed effettuare le analisi del sangue, c’è chi è disposto a comprare il tagliando di prenotazione a 10 o 15 euro. L’azienda sanitaria ha dichiarato guerra ai truffatori che hanno ideato l’escamotage, approfittando di una situazione di disagio, che si è venuta a creare a seguito del taglio delle prestazioni per i prelievi da cento a trenta al giorno”.

A segnalare il fenomeno uno dei pensionati che si è visto proporre il posto in fila da un improvvisato bagarino:

“Ed è stato proprio uno di loro a segnalare quello che sta accadendo, ma senza fornire elementi tali da identificare il truffatore. Così come non è chiaro se si tratti di una o più persone. L’approccio però è sempre lo stesso: «Se vuoi ti lascio il mio posto, ti costa solo 10 euro», chiedono alle persone in fila”.

A scatenare le file la riduzione dei prelievi a disposizione da 100 a 30 al giorno, con i bagarini che dalle prime ore del mattino si mettono in fila, spiega la Izzo che rivela il meccanismo:

“le prenotazioni vere e proprie al Cup cominciano alle 7,30. A quell’ora, però, spesso le persone che devono sottoporsi all’esame del sangue, sono già arrivate e per assicurarsi il posto, scrivono l’ordine di arrivo su un foglietto di carta, su pezzi di giornale strappati, su vecchi scontrini.

Gli stessi con cui seguiranno l’ordine di numerazione della macchinetta del Cup, quando entrerà in funzione, per effettuare la prenotazione vera e propria allo sportello. I bagarini sfrutterebbero soprattutto il sistema di prenotazione che precede l’orario di apertura dello sportello. Uno scambio di biglietti e denaro, che con ogni probabilità avviene fuori dal nosocomio”.

I dirigenti dell’ospedale hanno ricevuto la segnalazione e dichiarato:

“«È tutto sotto controllo: a seguito della segnalazione di un pensionato, abbiamo avviato tutte le procedure necessarie per evitare che possano verificarsi situazioni di questo tipo. È stata già predisposta quindi una maggiore vigilanza. Continueremo a batterci, inoltre, per aumentare il numero dei prelievi, ed evitare che questa carenza possa favorire episodi simili»”.