Monterotondo, Debora Sciacquatori torna libera: omicidio padre è stato eccesso di legittima difesa

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 maggio 2019 12:15 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2019 14:46
Monterotondo, Debora Sciacquatori torna libera: omicidio padre diventa eccesso di legittima difesa

Monterotondo, Debora Sciacquatori torna libera: omicidio padre diventa eccesso di legittima difesa

ROMA – Torna in libertà Debora Sciacquatori, la giovane 19enne che domenica sera a Monterotondo, vicino Roma, ha sferrato un colpo fatale al padre, nel tentativo di difendere la madre. L’uomo, Lorenzo Sciacquatori, ex pugile di 41 anni, che da tempo vessava la famiglia con violenze e aggressioni, è morto. L’accusa nei confronti di Debora è stata derubricata da omicidio volontario ad eccesso colposo di legittima difesa. La Procura di Tivoli ha firmato il decreto di remissione in libertà della ragazza, che si trovava ai domiciliari.

“Il grave fatto di sangue – ha scritto il pm – si colloca in un contesto di una aggressione della vittima nei confronti delle donne della famiglia, aggressione che deve essere contestualizzata nel più ampio quadro di maltrattamenti subiti da anni dalla giovane arrestata, dalla madre e dalla nonna paterna”. “L’atto compiuto da Debora – si legge ancora nel decreto – si può qualificare allo stato, salvo ogni altra valutazione ed approfondimento investigativo, sulla sussistenza di una condotta scriminata dalla legittima difesa, come un episodio di eccesso colposo”. Per questo motivo “anche alla luce della personalità della ragazza, non si ritengono sussistenti le esigenze cautelari, ed in particolare quelle di reiterazione del reato, essendosi trattato di un episodio chiaramente determinato da un contesto familiare difficilmente replicabile”.

Prima del tragico epilogo sono state ore di terrore per le donne della famiglia Sciacquatori nella loro casa a Monterotondo (Roma). All’alba di domenica quando l’uomo è tornato a casa ubriaco – secondo la ricostruzione degli investigatori – ha cominciato ad inveire con la compagna, la figlia e l’anziana madre.

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“Papà fermati, non fare più niente”, gli avrebbe detto Debora nel corso della lite che poi la porterà a reagire e a colpire a morte alla nuca l’uomo. Lo ha scongiurato e implorato di fermarsi. Un tentativo disperato quanto vano. Alla fine Debora ha reagito così per difendere la mamma e la nonna paterna. Dopo aver colpito il padre gli ha detto: “Non mi lasciare, ti voglio bene”. Queste parole, spiega il procuratore di Tivoli Francesco Menditto, “sono state confermate anche dai testimoni presenti al momento dei fatti”. “Deborah – ha aggiunto Menditto – nel corso dell’interrogatorio ha pianto tantissimo”.

Importante è stato anche un passaggio dell’interrogatorio di Antonietta, la mamma di Debora, che ha spiegato ai magistrati di “non aver denunciato nuovamente l’uomo perché aveva il terrore che le autorità le avrebbero tolto la figlia”. Una prima denuncia era stata presentata da Antonietta nel 2014. Per quell’episodio Lorenzo Sciacquatori era stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti. “L’unica cosa per la quale dico grazie a mio padre è per avermi trasmesso la passione per il pugilato”, ha spiegato la figlia agli inquirenti.

“Non è escluso che, nelle prossime settimane, si possa chiedere al gip l’archiviazione perché la ragazza, allo stato degli atti a nostra conoscenza, ha agito per difendersi”, ha detto ancora il procuratore capo di Tivoli, Francesco Menditto.”Non possiamo colpevolizzare Debora per non averlo denunciato prima e neanche sua madre, forse siamo responsabili anche noi, le istituzioni che non sono riuscite a riscuotere la fiducia necessaria”. (fonte: Ansa)