Monza, critica il bar su Google. Il gestore: “A me i gay fanno rigurgitare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2019 11:57 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2019 11:57
Monza, critica il bar su Google. Il gestore: "A me i gay fanno rigurgitare" (foto d'archivio Ansa)

Monza, critica il bar su Google. Il gestore: “A me i gay fanno rigurgitare” (foto d’archivio Ansa)

MONZA – Un ragazzo posta una recensione negativa su un bar di Monza dove era stato a prendere un aperitivo con il fidanzato (“Del tuo bar salvo solo la location”) e il titolare gli risponde su Facebook in privato: “A me i gay fanno rigurgitare” e “appena ne avverto la malaugurata percezione nei dintorni mi auguro che i levino al più presto di torno”.

E ora l’uomo, come ha raccontato al “Corriere della Sera”, vuole sporgere denuncia: “Lo farò appena tornato in Italia. E’ mia abitudine recensire su Google, ho contestato cortesia e prezzi. E poi mi arrivano parole ben calibrate sulla mia omosessualità. La cosa che più mi ha colpito è che mi ha rintracciato senza conoscermi: ha indagato sulla mia vita privata per insultarmi”.

La recensione negativa pubblicata criticava quattro aspetti: il tavolo, a suo dire, imposto dal titolare; un presunto servizio “poco garbato”; “nemmeno un ‘buongiorno o arrivederci’ da parte del collega a cui abbiamo pagato il conto e, per concludere, una critica al conto (“sette euro per uno spritz a Monza, direi che è eccessivo”).

Il gestore del bar, su Facebook, prima ha risposto sulle formalità: “Non ho nessun obbligo formale di augurare ‘buongiorno’ e che lei non tolleri i mancati ‘grazie’ e ‘prego’ non frega niente a nessuno”. Ma è la seconda parte del messaggio (messaggio, come riporta il “Corriere”, diffuso su Twitter da un’amica del brianzolo) a scatenare le ire del gestore: “Io non tollero invece i froci e qualsiasi devianza analoga. Non appena ne avverto la malaugurata percezione nei dintorni mi auguro che si levino al più presto di torno”.

Da parte del gestore del bar, interpellato dal “Corriere”, non sono arrivati commenti ufficiali sulla vicenda, ma neanche smentite al contenuto del suo messaggio privato.