Monza, cambia sesso e denuncia i genitori per maltrattamenti. I guidici le danno torto

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 ottobre 2018 22:29 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2018 22:29
Monza cambia sesso denuncia genitori

Foto Ansa

MONZA – Dopo aver cambiato sesso ha denunciato i genitori per maltrattamenti. E’ successo a Monza: protagonista di questa vicenda una ragazza brianzola di 23 anni che da donna è diventata  uomo. La ragazza ha accusato i genitori per una vita di inferno che avrebbe passato fino ad ora e per i tantissimi litigi culminati anche in un pestaggio da parte del padre.

Ma per la Procura di Monza non sussiste il reato di maltrattamenti, solo quello di lesioni a carico del capofamiglia.

A presentarsi ai carabinieri è stata la ragazza, figlia unica della coppia di cinquantenni, che ora si è allontanata da casa per ragioni di lavoro. “Da circa un paio di anni non stavo bene con me stessa perché ho capito la mia vera tendenza sessuale e per questo ho voluto iniziare un percorso di transizione per il cambio dal genere femminile a quello maschile – ha raccontato la ragazza – Seguo un percorso presso l’ospedale Niguarda di Milano dove sono seguita da psicologi e psichiatri. Di tale situazione ho parlato con i miei genitori i quali non l’hanno per niente presa bene e da circa un paio di anni sono iniziate tra noi incomprensioni e litigi vari con sempre maggiore frequenza”.

Una situazione familiare difficile culminata nel gennaio scorso. In quella data, la 23enne è finita all’ospedale di Monza per un trauma cranico con distorsione cervicale con prognosi di 7 giorni.

Secondo il racconto della giovane, il litigio è nato perché i genitori la accusavano di non ragionare con la sua testa e di farsi plagiare dalla sua fidanzata. A peggiorare le cose della marijuana trovata dalla madre nella stanza della figlia finita nel water. 

Il padre della ragazza e la mamma sono finiti a terra durante il litigio a causa di un paio di spintoni. Da qui è partita la reazione a calci e pugni contro la figlia. La 23enne ha poi chiamato i carabinieri, che l’avevano fatta rientrare in famiglia dopo aver parlato con i suoi genitori.

Alla fine della lite, la ragazza era uscita di casa per raggiungere la fidanzata, ma aveva avuto un malore. Un’ambulanza l’aveva trasportata in ospedale e in seguito a presentare la denuncia.

Ora la vicenda è stata chiusa dalla Procura di Monza, che ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto per maltrattamenti in famiglia nei confronti di papà e mamma, contestando però il reato di lesioni personali al capofamigila. 

Ecco le motivazioni della scelta dei giudici: “Le condotte denunciate difettano del requisito dell’abitualità, necessario per la configurazione del reato” e vanno “inquadrate in un clima familiare di elevata tensione e litigiosità tra le parti”.