Monza, la nuova Codogno: 340 sanitari contagiati. E l’ospedale chiede l’Esercito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2020 14:42 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2020 14:42
Monza, la nuova Codogno: 340 sanitari contagiati. E l'ospedale chiede l'Esercito

Coronavirus, infermiera dell’ospedale di Monza suicida. Positiva, temeva di aver contagiato pazienti (Foto Ansa)

La nuova Codogno è a Monza, con 34o quaranta sanitari contagiati e quindi tutti a casa. L’ospedale chiede l’intervento dell’Esercito.

Monza la nuova Codogno. Il nuovo ospedale focolaio come quello di marzo, si trova questa volta proprio a Monza. “In questo momento Codogno siamo noi e abbiamo bisogno della stessa attenzione che abbiamo dato noi in fase uno agli altri”. E’ quanto spiega all’ANSA Mario Alparone, direttore generale dell’Asst di Monza, alla luce della difficile situazione dell’ospedale San Gerardo.

“Abbiamo assunto 110 nuovi operatori, di cui 40 medici e il resto infermieri, ma avendo 340 operatori positivi a casa, parliamo di una goccia in confronto ad un esercito fermo”, ha spiegato Alparone.

Alparone ha ricordato la difficile situazione non solo del San Gerardo ma di tutta la Brianza a causa del picco di contagi per Covid, spiegando che “vanno velocizzati i trasferimenti in altre strutture, l’ho chiesto a Regione Lombardia, unitamente all’attivazione di Esercito e Protezione Civile”.

“In fase uno abbiamo accolto tantissimi pazienti da fuori provincia”, ha aggiunto, ma ora “non è il momento delle polemiche, però il trasferimento in altri ospedali è fondamentale, creare posti liberi non è possibile dalla sera alla mattina ma, quando lo hanno chiesto a me, io lo ho fatto”.

La capienza degli ospedali e l’appello degli infermieri

La capienza dell’Asst, ovvero l’azienda ospedaliera, di Monza è di circa 600 letti. A sabato sera 438 erano occupati da pazienti Covid, di questi 38 in terapia intensiva. Bastano questi numeri a capire la situazione in una delle province più colpite della Lombardia dalla seconda ondata di epidemia.

Le ambulanze continuano ad arrivare, si stanno utilizzando altri spazi, come le piccole sale operatorie del day hospital come spazi di subintensiva e viene riconvertito un reparto al giorno. Ed alcuni pazienti sono già stati mandati agli ospedali di Desio, a Vimercate, al Policlinico e all’ospedale in fiera.

“Fateci arrivare rinforzi anche dall’estero: da soli non ce la facciamo più, al San Gerardo siamo al collasso”. È l’appello lanciato da Donato Cosi, segretario del sindacato infermieri Nursind di Monza. In un ospedale “ormai totalmente Covid, con un aumento dei pazienti in Terapia intensiva. Il rapporto infermieri pazienti sta peggiorando – ha detto -, un infermiere deve seguire 10 pazienti con lo scafandro”.

La soluzione, secondo gli infermieri è chiedere aiuto all’estero e “coinvolgere immediatamente non solo l’Esercito, ma anche la Protezione civile e le associazioni di volontariato già impegnate nel settore sanitario”, in “supporto degli infermieri”. (Fonte Ansa).