Monza, tre giovani italiani pestano 55enne su treno per un rimprovero

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2018 15:34 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2018 15:41
monza tre giovani picchiano su treno

Monza, tre giovani italiani pestano 55enne su treno per un rimprovero (foto Ansa)

MONZA – Tre giovani italiani, un 18 enne di Torino, un 23 enne di Lesmo e un 25 enne di Brugherio (Monza-Brianza), sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato per aver picchiato un uomo di 55 anni che li aveva rimproverati a bordo di un treno regionale Lecco-Milano Porta Garibaldi mentre entrava in stazione a Monza.

L’uomo ha riportato una frattura all’orbita oculare sinistra e uno zigomo. Una 21 enne e un coetaneo rumeno sono invece stati denunciati a piede libero. Il gruppo è accusato di lesioni aggravate. A salvare l’uomo dall’aggressione avvenuta la mattina di venerdì 30 novembre, è stato un poliziotto fuori servizio.

L’uomo ha rimproverato un gruppo di giovani che, sdraiati, occupavano intere file di sedili, nonostante il treno fosse strapieno, ed è stato selvaggiamente picchiato, sotto gli occhi della moglie. Il pendolare, che stava andando a Milano, secondo la testimonianza di altri passeggeri avrebbe detto ai cinque giovani di alzarsi per lasciare il posto anche ad altri.

Tre gli si sono scagliati contro, aizzati dagli altri due, colpendolo più volte al volto. L’aggressione ha scatenato il panico sulla carrozza, con gli altri passeggeri che spingevano per uscire. Un poliziotto libero dal servizio, nonostante la calca, è riuscito a raggiungere il 55 enne, trovandolo con una vistosa ferita sanguinante all’occhio sinistro accanto alla moglie sotto shock, mentre un giovane continuava a picchiarlo inveendo contro di lui in italiano e in arabo.

L’agente è riuscito a bloccarlo, riuscendo a tenere lontano il resto del gruppo. Quando il treno è arrivato in stazione a Monza, nonostante il supporto della Polfer, i giovani sono riusciti a colpire di nuovo l’uomo, prima di essere bloccati. Trasportato in ospedale, gli sono state diagnosticate fratture ed ecchimosi con una prognosi di 25 giorni e dovrà probabilmente subire un intervento chirurgico al volto.

Della vicenda ha parlato Riccardo De Corato, ex vice Sindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia: “La frequenza, la gravità, la ripetitività delle aggressioni sui treni attorno a Milano e in Lombardia ci devono portare a una seria riflessione. Le misure adottate non bastano più”. De Corato torna a chiedere al ministro dell’Interno Matteo Salvini militari sui convogli.

“A questo punto – osserva De Corato – appare chiaro le body cam, o i militari collocati strategicamente nelle stazioni, non bastano più. Compresi gli stessi soldati che sono stati, proprio di recente, inviati alla stazione ferroviaria di Monza”. “Al ministro Salvini – conclude De Corato – ribadiamo la richiesta di prevedere che i militari salgano sui convogli, dove neppure guardie giurate o private garantiscono la sicurezza dei passeggeri. Dobbiamo fare di più, e farlo in fretta”.