Monza, neonato morto in incidente: ovetto non legato, padre indagato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 novembre 2017 12:42 | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2017 12:49
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L’incidente di Monza in cui è morto il neonato di un mese (foto Ansa)

MONZA – Il padre del neonato di un mese morto nell’incidente di Monza è indagato: forse era al telefono prima dello schianto. Ma soprattutto pare che l’ovetto nel quale viaggiava il figlio non fosse legato (come invece la legge impone) al sedile con le cinture di sicurezza. Una manovra che tutti i genitori conoscono e che è fondamentale perché impedisce (se l’ovetto è legato bene) che il bambino possa essere sbalzato all’interno della macchina, non solo in caso di incidente ma, ad esempio, in caso di brusca frenata.

La Polizia Locale di Monza ha acquisito un filmato delle telecamere di video sorveglianza dal quale è emersa la drammatica sequenza dell’incidente che domenica 12 novembre ha provocato la morte di Liam Thomas, un mese di vita, mentre viaggiava insieme con la mamma sull’auto guidata dal padre. Secondo quanto emerso fino ad ora, i frame della telecamera confermano che nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nel sinistro.

La Fiat Punto di Andres Vicente Pillajo, 20 anni, indagato per omicidio colposo e lesioni e ancora ricoverato in prognosi riservata in ospedale, così come Maria Ana Pillajo, 19 anni, stando alle immagini ha improvvisamente sbandato all’altezza del sottopasso di via Fermi, finendo contro il guardrail. Le indagini sono coordinate dal Pm Alessandro Pepè. Gli inquirenti stanno acquisendo i tabulati telefonici del cellulare del giovane. Non è escluso che il giovane lo stesse utilizzando negli attimi precedenti lo schianto.

Stando alle indagini coordinate dal pm Alessandro Pepè, il bimbo era nell’ovetto, presumibilmente adagiato sul sedile posteriore e non debitamente legato, al momento dell’incidente. Gli esiti dei test tossicologici effettuati sul padre del piccolo, hanno rivelato un tasso alcolico nel suo sangue di poco superiore al limite, dato che per gli inquirenti non sarebbe sufficiente a spiegare la perdita di controllo dell’auto da parte del giovane padre. La Polizia Locale di Monza sta ancora cercando il primo soccorritore della famigliola che, a detta di altri testimoni sentiti dagli inquirenti, avrebbe soccorso per primo il bambino, su richiesta del padre, prima dell’arrivo dell’ambulanza e della Polizia Locale. Il pm Alessandro Pepè, in attesa delle risultanze investigative della Polizia Locale di Monza, che si è occupata dei rilievi sul luogo dell’incidente, ha disposto l’autopsia sul corpo del bimbo.