Monza, sassi contro la casa che ospita donne e bambini migranti in quarantena

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Luglio 2020 11:19 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2020 11:19
Monza, sassi contro la casa che ospita migranti

Monza, sassi contro la casa che ospita donne e bambini migranti in quarantena (foto ANSA)

Un centro che ospita migranti con figli a Monza è stato preso a sassate da un gruppetto di adolescenti. Tanta paura ma nessuno ferito.

Sassi contro un appartamento a Monza che ospita 13 donne rifugiate. Tra queste tre bambine di cinque e sei anni d’età.

L’episodio è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì in un appartamento di via Sant’Alessandro al quartiere San Rocco.

L’edificio era ed è sottoposto a stretta sorveglianza 24 ore su 24, perché i suoi ospiti sono in quarantena.

Una bambina di tre anni è risultata positiva ad un primo tampone per rilevare l’esistenza del coronavirus. Negative invece tutte le altre ospiti.

Come risulta dalle analisi effettuate nei giorni scorsi, nel caso della bimba, si tratta di un “falso positivo” in quanto né la madre ne le altre donne hanno contratto il Covid.

L’edificio, seppur controllato, non ha impedito ad un gruppo di giovani di avvicinarsi e di sfondare con un sasso il vetro di una finestra al primo piano.

Le ospiti si sono messe ad urlare spaventate, anche perché la pietra è finita sul letto di una donna.

Alcuni vicini, sentite le urla, hanno avvisato il centralino della Questura di Monza che ha inviato sul posto più di una pattuglia.

Senza esito le ricerche che sono durate tutta la notte. Del gruppetto rimane la descrizione del sorvegliante che li ha visti sfilare davanti al cancello d’ingresso.

Le dieci donne sono migranti di diverse nazionalità, sia africane del nord che sub sahariane. (fonte IL GIORNO)