Morì sul lavoro, Inail rimborsa dopo 60 anni e senza inflazione: solo 444 €…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2013 13:26 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2013 13:27
Morì sul lavoro, Inail rimborsa dopo 60 anni e senza inflazione: solo 444 €...

Morì sul lavoro, Inail rimborsa dopo 60 anni e senza inflazione: solo 444 €…

ROMA – Severino Busacchini morì nell’acciaieria dove lavorava il 30 marzo 1954, 3 mesi dopo aver sposato la moglie Eleonora. Severino aveva 30 anni e, essendo morto sul lavoro, ha avuto diritto al rimborso Inail. Rimborso di 444,76 euro che però arriva con 60 anni di ritardo e senza tener conto dell‘inflazione: nel 1954 infatti la cifra corrispondeva a oltre 1 anno e mezzo di stipendio.

A raccontare la storia è Annalisa Lonati di Nave, nipote di Busacchini, che per poter incassare l’assegno dovrà inoltre produrre una serie di carte che dimostrino il grado di parentela. Eleonora, vedova di Severino, non si risposò e non ebbe mai figli.

Annalisa Lonati al Corriere della Sera dichiara:

“«Quasi certamente quella pratica sarà rimasta sepolta in qualche cassetto. Ma mi chiedo come mai decidere di portarla a termine dopo 60 anni. Sarebbe stato forse più dignitoso per tutti cestinarla»”. Già. Perché Annalisa non potrà incassare direttamente l’assegno. Deve produrre una serie di scartoffie per dimostrare il grado di parentela ed altro. Sessant’anni fa quei 444 euro equivalevano ad oltre un anno e mezzo di stipendio. Soldi che sarebbero serviti eccome alla vedova di Severino «rimasta sola dopo soli tre mesi di matrimonio – spiega Annalisa – visto che si era sposata prima del Natale 1953 ed il 30 marzo suo marito è morto in fabbrica, a trent’anni»”.