Morta Maria Luigia Redoli: la “Circe della Versilia” fu condannata per l’omicidio del marito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2019 14:12 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2019 14:12
Morta Maria Luigia Redoli: la "Circe della Versilia" fu condannata per l'omicidio del marito

Morta Maria Luigia Redoli: la “Circe della Versilia” fu condannata per l’omicidio del marito

AREZZO – E’ morta lunedì all’ospedale di Arezzo, dove viveva da qualche tempo, Maria Luigia Redoli, 80 anni, più conosciuta come la “Circe della Versilia”. Aveva scontato 24 anni di carcere per l’omicidio del marito Luciano Iacopi ucciso, nel garage di casa con 17 coltellate la sera del 17 luglio 1989, insieme al suo giovane amante Carlo Cappelletti, ex carabiniere a cavallo che all’epoca aveva solo 23 anni. Le indagini si concentrarono da subito sui due amanti che furono ritenuti i responsabili.

In primo grado a Lucca i due amanti vennero assolti ma l’appello ribaltò la sentenza con l’ergastolo per entrambi, poi confermato dalla Cassazione. L’arresto definitivo nel settembre 1991. Maria Luigia Redoli si è sempre detta innocente.

Ad avvertire le forze dell’ordine di quanto successo nel garage di casa, fu proprio lei, all’epoca aveva 50 anni, quando rientrò in casa con i figli Tamara e Diego. La donna era stata scarcerata nell’aprile del 2015 e prima, in regime di semilibertà, aveva svolto anche servizio di volontariato fuori dal carcere di Opera dove ha scontato la pena. Dopo aver vissuto qualche anno in Lombardia si era trasferita ad Arezzo.