Morte della cavalla Tiffany: 4 indagati, c’è anche il sindaco

Pubblicato il 9 Aprile 2011 19:53 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2011 19:53

ROMA – Maltrattamento di animali e false dichiarazioni in merito alle planimetrie del percorso della gara: con queste ipotesi di reato, la procura della Repubblica di Viterbo ha iscritto quattro persone sul registro degli indagati in relazione alla morte della cavalla Tiffany, avvenuta a Ronciglione a metà marzo lo scorso 15 marzo, durante le batterie di qualificazione al Palio di Ronciglione.

Per il reato di maltrattamento di animali sono indagati il sindaco del paese Massimo Sangiorgi e il presidente della Pro Loco Luciano Camilli; per le false dichiarazioni sul percorso della gara sono invece indagati il tecnico comunale Giuseppe Cruciani e il vicecomandante della polizia municipale Silvio Gianforte.

Saranno tutti ascoltati lunedì prossimo dal procurato capo Alberto Pazienti. Sulla morte della cavalla, le scorse settimane, erano state presentati vari esposti dalle associazioni animaliste. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, inoltre, aveva convocato un tavolo tecnico per far luce sull’accaduto ed aveva accusato il comune di Ronciglione di aver “violato gravemente le norme che regolato lo svolgimento dei palii”.

Il sindaco Sangiorgi, da parte sua, dopo aver ricordato che le cosiddette “corse a vuoto”, gare di cavalli senza fantino, sono una tradizione plurisecolare, ha detto: “Sono tranquillo perché so di aver agito correttamente e nell’interesse della città. Confido che tutto possa essere chiarito in breve tempo e che si trovi una soluzione per non far morire il Palio di Ronciglione”.