Morte Riccardo Magherini: omicidio colposo e percosse, non cambiano reati contestati a carabinieri e Croce Rossa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 luglio 2015 19:09 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2015 19:09
Morte Riccardo Magherini: omicidio colposo e percosse, non cambiano reati contestati a carabinieri e Croce Rossa

Un frame-video della morte di Riccardo Magherini

FIRENZE – Quello sulla morte di Riccardo Magherini resta un processo per omicidio colposo e percosse. Non cambiano i reati contestati ai sette imputati, quattro carabinieri e tre volontari della Croce Rossa, accusati di essere i responsabili della morte di Magherini, quarantenne ex calciatore delle giovanili della Fiorentina, morto per un arresto cardiaco nella notte tra il 2 e il 3 marzo a Firenze mentre veniva arrestato dai carabinieri. Uno dei militari è accusato anche di percosse. 

Durante l’udienza di oggi, martedì 14 luglio, alla quale erano presenti due dei carabinieri e i tre volontari imputati, il giudice ha dichiarato inammissibile la richiesta del legale dei famigliari di Magherini, l’avvocato Fabio Anselmo, di contestare, invece delle percosse, le lesioni dolose.

Il giudice ha respinto anche la richiesta del difensore dei carabinieri, l’avvocato Francesco Maresca, di cancellare l’accusa di percosse, visto che manca la querela. Durante la discussione il pm Luigi Bocciolini ha sostenuto che costituissero querela le richieste di aiuto pronunciate da Magherini durante l’arresto: una teoria che, secondo l’avvocato della famiglia Magherini, smentirebbe una ricostruzione del pm secondo cui in quei frangenti Riccardo era vittima di un delirio legato anche all’assunzione di droghe.

Per entrambe le questioni – contestazione delle lesioni dolose e “cancellazione” dell’accusa di percosse – il giudice ha spiegato che la decisione potrà essere presa nelle fasi successive del processo o in fase di giudizio. Il giudice ha poi accolto la costituzione di parte civile per la sola associazione Acad (Associazione contro gli abusi in divisa).

Fra il pubblico c’erano Ilaria Cucchi, diversi volontari in divisa della Croce Rossa e molti amici di Magherini con maglie gialle con scritto: “Siamo tutti Riky”. Prossima udienza il 2 novembre.