E’ morto Antonio Santarelli, il carabiniere aggredito a un rave party

Pubblicato il 11 Maggio 2012 16:27 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2012 20:45
Antonio Santarelli

Antonio Santarelli

GROSSETO – E’ morto l’appuntato dei carabinieri Antonio Santarelli, 44 anni, di Guardia Vomano di Notaresco (Teramo), aggredito violentemente da quattro giovani nei pressi di un rave party il 25 aprile 2011 vicino a Sorano (Grosseto). Nel pestaggio il militare subì gravissime lesioni cerebrali, entrò in coma e non si è più ripreso. Il decesso è avvenuto la mattina dell’11 maggio in un centro specializzato di Imola (Bologna). Tra gli aggressori, solo uno era maggiorenne. Il gruppetto reagì a un normale controllo dei documenti.

Antonio Santarelli era sposato e aveva un figlio di 14 anni. Con lui fu picchiato violentemente il carabiniere scelto Domenico Marino, 34 anni di Caserta. Avevano fermato per un controllo l’auto con i quattro giovani la mattina del 25 aprile, lunedi’ di Pasqua, vicino ad una radura in cui si stava svolgendo da molte ore un rave party.

I quattro, originari di Vinci, Capraia e Limite, Lastra a Signa (Firenze), erano andati in Maremma dopo una serata trascorsa a Firenze. L’unico maggiorenne era Matteo Gorelli, all’epoca 19enne, adesso in carcere a Grosseto. Con lui due amici e un’amica, tutti sotto i 18 anni e per i quali procede la procura presso il tribunale dei minori di Firenze.

Dopo il massacro dei carabinieri, presi di sorpresa mentre controllavano la patente di guida del conducente, i quattro aggressori scapparono, poi vennero raggiunti e bloccati nelle strade della Maremma.