Morto sugli sci, per la prima volta contestato l’ecoreato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2015 13:53 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2015 13:54
Morto sugli sci, per la prima volta contestato l'ecoreato

Morto sugli sci, per la prima volta contestato l’ecoreato

TORINO – Un ragazzo di 14 anni morto e, il giorno dopo, un maestro di sci che si schianta nello stesso punto ferendosi. Secondo la procura di Torino questi due incidenti sono dovuti a piste non a norma e per la prima volta viene contestato il disastro ambientale colposo a norma della nuova legge sugli ecoreati, varata lo scorso maggio.

La contestazione del reato arriva dal pm torinese Raffaele Guariniello a un dirigente della Sestrieres spa, società che gestisce gli impianti sciistici dell’alta valle di Susa, per una serie di interventi di movimento terra non autorizzati eseguiti nell’estate 2014. L’indagine è partita da un’altra inchiesta, per omicidio colposo, sull’incidente in pista in cui rimase vittima un ragazzo di 14 anni.

La polizia giudiziaria del pm Guariniello, insieme alle polizie municipali dei Comuni di Cesana Torinese e Claviere, i Comuni interessati dagli interventi, ha accertato movimenti di decine di migliaia di metri cubi di terra effettuati nonostante il diniego della Regione in aree montane sottoposte a vincolo ambientale.

Tra questi, quelli sulla pista di Claviere su cui si schiantò e perse la vita Tommaso Martinolich, 14enne di Chieri. Da quell’incidente, per cui lo stesso dirigente è indagato per omicidio colposo e lesioni colpose (il giorno successivo alla tragedia un maestro di sci si schiantò nello stesso punto rompendosi il femore), sono partiti gli accertamenti che hanno permesso di scoprire che non si trattava di un fuoripista, ma che le piste erano state modificate nell’estate 2014.

I progetti erano stati sottoposti al vaglio della Regione che aveva vietato alcuni lavori, in considerazione della presenza di amianto nel terreno. Gli interventi, tuttavia, furono eseguiti lo stesso.  Al vaglio del magistrato anche le posizioni dei sindaci e di dirigenti tecnici dei Comuni di Cesana Torinese e Claviere, che al momento non sono indagati. Lo scorso 14 agosto il Comune di Cesana ha emesso un’ordinanza in cui si dispone l’intervento immediato per la messa in sicurezza delle scarpate pericolanti e si parla di “interventi realizzati arbitrariamente” dalla società Sestrieres.