Morto suicida lo stalker di Pescara: era in fuga da una settimana

Pubblicato il 16 Novembre 2009 13:52 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2009 13:52

Michele Lambiase, l’uomo di 47 anni che nella notte tra sabato 7 e domenica 8 novembre aveva sparato in un parcheggio di Montesilvano (Pescara) alla ex convivente e al suo fidanzato, ferendoli in modo grave, è stato trovato morto lunedì mattina sul lato della tangenziale di Foggia, direzione San Severo. Lo ha riferito la polizia, aggiungendo che l’uomo si sarebbe tolto la vita.

Secondo una prima ipotesi fornita dagli investigatori, Lambiase si sarebbe inginocchiato sparandosi un colpo di pistola alla testa; l’arma infatti è stata trovata accanto al corpo all’altezza della cintola.

L’uomo era ai domiciliari dal 6 novembre scorso nella sua abitazione di Foggia. A ottobre il magistrato aveva stabilito per lui il divieto di dimora a Silvi Marina (Teramo), dove in passato aveva vissuto con la compagna e dalla cui relazione è nato un figlio che ora ha quattro anni.

Dopo la separazione, lui aveva cominciato a pedinarla inviandole sms minacciosi; lei lo aveva denunciato, ma lui aveva più volte violato la prescrizione del magistrato e il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari.

Nella notte tra il 7 e l’8 novembre Lambiase ha atteso sotto casa l’ex convivente, mimetizzandosi con una parrucca bionda e un paio di occhiali. Quando la donna ha incontrato il suo attuale fidanzato a Montesilvano (Pescara), Lambiase ha sparato ad entrambi con una pistola calibro 7,65, forse la stessa con la quale poi si è ucciso. L’ex convivente è rimasta sfigurata in volto, mentre all’uomo è stato asportato un rene.