Mose, stipendi impiegati da 3.500 euro. Ma ora non più…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Ottobre 2015 16:34 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2015 16:34
Mose, stipendi impiegati da 3.500 euro. Ma ora non più...

Giancarlo Galan e Giovanni Mazzacurati, ex presidente del Consorzio Venezia Nuova

VENEZIA – Gli stipendi d’oro del Consorzio Venezia Nuova ormai sono un ricordo. Gli impiegati che prendevano 3.500 euro netti al mese per le stesse mansioni che altri colleghi svolgevano per la metà del salario dovranno adeguarsi. Come spiega Davide Scalzotto sul Gazzettino, infatti, con il nuovo giro di vite deciso dai commissari che governano il dopo “scandalo Mose” si torna nei ranghi per cercare di ripianare un passivo di 30 milioni.

Spiega Scalzotto sul Gazzettino:

“Ne sa qualcosa il direttore Hermes Redi, la cui mansione è stata ridimensionato a semplice “direttore tecnico” e l’emolumento ridotto da 500mila a 200mila euro l’anno (tanto quanto i commissari), in virtù di una delibera con cui l’altro ieri il Cvn ha ridefinito l’assetto organizzativo”.

Redi non è l’unico ad essersi visto ridurre lo stipendio:

“Ne sanno qualcosa anche i 5 dirigenti “dismessi” per i quali si è trovata la strada della liquidazione (ma qualcuno ipotizza che potranno restare come consulenti) e i 2 retrocessi a rango di “quadro”. Un bel risparmio, tenuto conto che c’era qualche dirigente che costava anche 350mila euro l’anno. Ora di dirigenti ne sono rimasti solo 2, il minimo sindacale per far funzionare la macchina. È vero che sono stati fatti 7 nuovi “quadri” (pattuglia formata dai 2 dirigenti retrocessi e da 5 nuove promozioni), ma a differenza del passato, quando questa mansione veniva affidata a figure più tecniche, ad esempio geometri, da ora in poi la preferenza va a chi ha una laurea. Che costa meno”.