Movida, Como pensa di chiudere i locali. A Milano vietata vendita alcolici dopo le 19

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2020 16:24 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2020 16:24
Movida, Como pensa di chiudere i locali. A Milano vietata vendita alcolici dopo le 19

Movida, Como pensa di chiudere i locali. A Milano vietata vendita alcolici dopo le 19 (Foto Ansa)

COMO – “Se va avanti così potremo anche chiudere i locali. Se ci sono i presupposti adotteremo la linea più dura”, parola del questore di Como a proposito della movida.

Archiviato il primo weekend dopo la riapertura, a Como, come in altre città italiane, uno degli obiettivi è scoraggiare l’eccessiva concentrazione di persone.

Pugno duro anche a Milano dove “dopo le 19 sarà vietata la vendita per l’asporto di alcolici e super alcolici dai bar”. Lo ha detto il sindaco, Giuseppe Sala al termine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“Si potrà stare seduti ai tavolini, ma i locali non potranno vendere per l’asporto e il divieto vale anche per i negozietti di prossimità per evitare che uno prenda la birra e la consumi in strada”, ha specificato il primo cittadino.

“Sanzioneremo il consumo di alcolici in piedi se non in luogo dedicato e definito come lo spazio prospiciente al bar”, ha precisato Sala.

Ad essere sanzionati non saranno solo i titolari dei locali ma anche gli utenti, secondo le norme vigenti contro gli assembramenti.

Per i controlli contro gli assembramenti nelle zone della movida a Milano “metteremo in campo tutte le forze possibili in termini di personale” delle forze dell’ordine ha aggiunto Sala.

“Speriamo che il prossimo weekend sia un po’ meglio”, ha auspicato il primo cittadino, con riferimento alle folle che hanno occupato le zone del centro venerdì scorso. 

“Stiamo cercando di prendere le misure ma non possiamo sapere il risultato, perché ci troviamo davanti ad una situazione unica. Andremo per progressione”, ha continuato Sala, relativamente alle ordinanze da emettere per contenere gli assembramenti.

I provvedimenti presi “richiedono qualche sacrificio a tutti ma non mettono in difficoltà nessuno, in particolare gli esercenti”, constata Sala, che auspica di “non dover prendere misure drastiche”. (fonte AGI).