Movida e coronavirus, l’epidemiologo: “Gli eventuali effetti li vedremo a metà giugno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2020 22:35 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2020 22:35
Movida e coronavirus, l'epidemiologo: "Gli eventuali effetti li vedremo a metà giugno"

Movida e coronavirus, l’epidemiologo: “Gli eventuali effetti li vedremo a metà giugno” (foto ANSA)

ROMA – “Gli eventuali effetti li vedremo a metà giugno, quando si ammaleranno i genitori”. A parlare è Pier Luigi Lopalco, il responsabile della task force per l’emergenza coronavirus in Puglia, che ha commentato ad Agorà su Rai3 le immagini degli assembramenti visti nei giorni scorsi.

“Gli effetti eventuali della movida – ha affermato – non li vedremo tra una settimana. Ma si vedranno molto più in là, almeno intorno a metà giugno.

Un’eventuale circolazione del virus tra i giovani si scopre molto in ritardo, perché tra i giovani il virus circola in modo subdolo e inapparente. Ce ne accorgeremo quando trasmetteranno la malattia ai genitori” ha detto l’esperto.

“Se tra i ragazzi c’era qualche positivo che ha attivato catene di trasmissione, dobbiamo aspettare due o tre generazioni di casi, quindi servono tre settimane come minimo.

Ci sono ben 21 indicatori messi a punto dal Ministero della Salute per comprendere come sta andando l’epidemia. Gli effetti delle aperture saranno monitorati, anche se non velocemente” ha aggiunto Lopalco.

“Sui social serpeggia un’informazione negazionista e complottista – conclude -, che il virus alla fine è tutta un’invenzione. Il virus nei soggetti giovani raramente dà malattia grave ma dà infezione che può essere trasmessa. Bisogna far capire che il virus può colpire tutti quanti”.