Mozzarelle blu, colpa del ceppo batterico “figlio” di un pesticida

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2013 14:11 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2013 14:12
Mozzarelle blu, colpa del ceppo batterico "figlio" di un pesticida

Mozzarelle blu, colpa del ceppo batterico “figlio” di un pesticida (Foto Ansa)

PADOVA – Un ceppo batterico “figlio” di un pesticida è il responsabile delle mozzarelle blu. La scoperta arriva dai ricercatori dell’Università di Padova e lo studio sarà pubblicato sulla rivista scientifica Food Microbiology. La rivista è diretta da Mary Lou Tortorello, responsabile del dipartimento di microbiologia degli alimenti della Food and Drug Administration (Fda) americana.

Il lavoro del gruppo di ricercatori del dipartimento Bca di Padova ha permesso di caratterizzare i ceppi batterici responsabili dell’alterazione in modo molto dettaglio grazie ad un metodo molecolare appositamente sviluppato per la loro identificazione rapida.

Per facilitare l’applicazione della metodica a tutti i laboratori di analisi interessati è stato anche aperto un database on-line che contiene tutte le informazioni utili e nel quale tutti i dati relativi ai diversi ceppi batterici potranno essere depositati e condivisi, mediante l’utilizzo della rete internet, dalla comunità scientifica e dagli operatori del settore.

I ceppi batterici che danno il colore blu alle mozzarelle sono stati in parte raccolti con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Questi batteri appartengono ad un gruppo geneticamente ben distinto della specie Pseudomonas fluorescens, strettamente correlato ad un ceppo che viene usato in agricoltura come pesticida nella lotta biologica sia negli Stati Uniti che in Canada.

Barbara Cardazzo, autrice dello studio, ha spiegato: “I risultati di questo studio danno un significativo contributo alla comprensione delle reali cause del fenomeno delle mozzarella blu e allo stesso tempo forniscono agli operatori del settore e all’autorità competente uno strumento rapido e affidabile per la tracciabilità e l’identificazione dei ceppi batterici causa della colorazione blu con ricadute altrettanto importanti per comprendere la loro provenienza e stabilire adeguate misure di controllo”.