Gdf contro Mps. Blitz in sei città: perquisita anche la casa di Mussari

Pubblicato il 9 Maggio 2012 18:00 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2012 23:55

Giuseppe Mussari (Lapresse)

SIENA – Terremoto al Monte dei Paschi di Siena. Blitz della Guardia di Finanza si sono svolti la mattina di mercoledì, prima dell’orario di apertura, a Rocca Salimbeni, sede della banca, e nelle abitazioni di dirigenti e funzionari in sei città. La perquisizione si è conclusa attorno alle 21,30 del 9 maggio. Gli indagati nell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta da parte di Monte dei Paschi sarebbero quattro. Fra loro vi sarebbero anche figure dirigenziali legate all’istituto senese. In procura  sarebbe poi stato depositato anche un altro fascicolo, ma a carico di ignoti.

Le ricerche investigative sono state effettuate nelle sedi di società e abitazioni private di funzionari e dirigenti Mps a Siena, Roma, Firenze, Milano, Padova e Mantova. Perquisizioni anche nell’abitazione e nell’ufficio senese dell’ex presidente della banca Mps Giuseppe Mussari, ora presidente dell’Abi. Mussari – viene ribadito – non è indagato. Così come sono state perquisite anche le abitazioni di Antonio Vigni, ex dg del Monte e dell’attuale direttore generale della Fondazione Mps Claudio Pieri.

Almeno due gli indagati. Sono almeno due gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Siena sull’acquisizione di Antonveneta da parte di Mps. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati a esponenti di Mps. L’inchiesta sarebbe nata un paio di mesi fa su iniziativa degli investigatori senesi.

Gli accertamenti rientrerebbero nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta nel 2008. L’indagine riguarda il reperimento delle risorse per l’acquisizione, le comunicazioni fatte nel tempo agli organi di vigilanza e le operazioni sul titolo, per alterare il valore di scambio. La procura di Siena ipotizza la manipolazione del mercato e l’ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza. Almeno due esponenti di Pms indagati. Perquisizioni delle Fiamme Gialle ci sono state anche nel Comune e alla Provincia della città toscana.

L’aumento di capitale: Mps conferma. ”L’indagine riguarda l’aumento di capitale del 2008 per la parte del cosiddetto Fresh da un miliardo di euro. L’ipotesi è di ostacolo all’autorita’ di vigilanza”. Così Banca Monte dei Paschi di Siena conferma l’indagine in corso. ”La Banca assicura come sempre – fanno sapere dal Monte – la massima collaborazione e ribadisce la propria fiducia nella magistratura”.

L’indagine su Banca Monte dei Paschi e in particolare sulla acquisizione di Antonveneta sarebbe partita nell’autunno scorso. In particolare uomini del gruppo valutario della Guardia di Finanza di Roma vogliono capire come il Monte abbia acquisito l’Istituto veneto ad un prezzo di 9,3 milioni di euro, poi salito a 10,3 dall’Istituto spagnolo Santander che solo due mesi prima aveva pagato la stessa Antonveneta 6,6 milioni di euro. Gli uomini della Gdf hanno perquisito anche l’abitazione senese dell’ex dg della Fondazione Marco Parlangeli.

Perquisiti anche il Comune e la Provincia di Siena. Perquisizioni della Guardia di finanza sono in corso anche nelle sedi del Comune e della Provincia di Siena. Gli indagati sono almeno due, e sono esponenti di banca Mps. Oggetto dell’inchiesta sono le operazioni finanziarie con le quali sono stati reperite le risorse necessarie a portare a termine l’operazione. I reati ipotizzati sono ‘manipolazione del mercato’ e ‘ostacolo alle funzioni delle autorita’ di vigilanza’.

Mediobanca informata dei fatti.  Mediobanca è stata oggetto di una perquisizione della Guardia di Finanza come istituzione informata dei fatti in relazione a operazioni poste in essere dal gruppo Mps, nelle quali Mediobanca ha ricoperto insieme ad altre primarie istituzioni internazionali un ruolo tecnico connesso con la sua ordinaria operativita’. E’ quanto si apprende da fonti vicine alla banca.

Computer bloccati. Sono tutti bloccati da questa mattina i computer della Direzione generale di Banca Monte dei Paschi. La Guardia di finanza ha infatti bloccato il server a cui fanno riferimento. In questo momento all’interno della banca si trova il sostituto procuratore Antonino Nastasi perche’ sono in corso le acquisizioni di documenti all’ufficio legale del Monte. Sono 147, in totale, gli uomini della Gdf impegnati nelle perquisizioni effettuate a Siena, Firenze, Roma, Milano, Mantova e Padova.

38 perquisizioni. Delle trentotto perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica nell’ambito dell’inchiesta sul Montepaschi molte di queste hanno riguardato altre grandi banche italiane e straniere che hanno assistito in questi ultimi anni l’istituto di Rocca Salimbeni. E’ quanto si apprende da diverse fonti.  Oltre a Mediobanca, infatti, le Fiamme gialle avrebbero acquisito documenti presso altri grandi gruppi come il Credit Suisse e alcune di quelle appartenenti al consorzio di undici banche creditrici della Fondazione Mps capitanato da JpMorgan. Tra queste Intesa Sanpaolo, Deutsche Bank e Goldman Sachs.

A gennaio 2012 anomalo ribasso delle azioni. ”La procura di Siena sta indagando su un’ipotesi di manipolazione del mercato circa il valore delle azioni di Banca Mps, che tra l’altro nei primi giorni del gennaio 2012 subirono un anomalo ribasso”. Lo spiega in una nota la Fondazione Mps. La Fmps inoltre, assicurando ”massima collaborazione” agli inquirenti ed esprimendo piena fiducia nella magistratura, ribadisce ”di aver agito nel pieno rispetto delle norme e con la massima trasparenza in tutte le operazioni finanziarie compiute in questi mesi”.

Il titolo è stato sospeso in Borsa per eccesso di ribasso. Dopo il passaggio in asta di volatilita’ sull’emotività della notizia delle indagini della Procura di Siena, Monte dei Paschi di Siena è tornata alle normali trattative di Piazza Affari, con il titolo che cede il 6,70% a 0,23 euro. Ingenti ma non eccezionali gli scambi: al momento sono passate di mano 140 milioni di azioni Mps, contro una media quotidiana dell’ultimo mese di Borsa di 184 milioni di ‘pezzi’.