Mps, morte David Rossi: perquisita la casa della Iena Antonino Monteleone

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2018 20:27 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2018 20:27
Mps, morte David Rossi: perquisita la casa della Iena Antonino Monteleone

Mps, morte David Rossi: perquisita la casa della Iena Antonino Monteleone (Foto Ansa)

SIENA – La procura di Genova ha dato mandato alla polizia postale di acquisire i file del computer di Anonino Monteleone, la Iena che firmò l’intervista ad un giovane escort che, al programma Mediaset, parlò di presunti festini a Siena con magistrati e altre personalità, festini che sarebbero stati in qualche modo legati alla morte dell’ex capo comunicazione di Mps David Rossi, precipitato dalla finestra del suo ufficio di Rocca Salimbeni, storica sede della banca senese. 

La perquisizione, con copia di parte del contenuto del pc della Iena, è stata eseguita lunedì primo ottobre a casa di Monteleone che in un video sul sito della sua trasmissione commenta: “Non ho mai voluto rivelare l’identità della fonte che ci ha raccontato dei festini e se da una parte sono contento che la procura di Genova continui a indagare, dall’altra però sono preoccupato, perché così facendo si mina la serenità dei giornalisti a mantenere la segretezza delle proprie fonti”.

A portare a Genova le indagini era stata in realtà un’altra puntata delle Iene, dell’ottobre del 2017, quando andarono in onda le le dichiarazioni dell’ex sindaco di Siena Pier Luigi Piccini che parlava dei presunti festini e del presunto coinvolgimento di magistrati senesi e di altre personalità.

La procura di Siena inviò ai colleghi liguri la registrazione della puntata: “Secondo quanto prospettato nell’intervista – questa la posizione del procuratore della città toscana all’epoca – le indagini sul decesso di David Rossi non si sarebbero spinte oltre per evitare lo scandalo nei confronti di magistrati o di altre personalità di rilievo nazionale che avrebbero preso parte ai ‘festini'”.

Una nuova querela era poi seguita alla messa in onda dell’intervista all’escort. Per i pm della città del Palio quello di David Rossi fu un suicidio. Due le inchieste condotte: la prima, per istigazione al suicidio, conclusasi nel 2014 con un’archiviazione, la seconda, aperta dopo le istanze presentate dalla familiari di Rossi, chiusa a luglio 2017 sempre con un’archiviazione.

Nei giorni scorsi il fratello di Rossi, Ranieri, intervistato da una tv locale, ha svelato i contenuti di una nuova consulenza di parte che potrebbe portare a una nuova richiesta di apertura dell’indagine. “Mio fratello non aveva l’orologio al polso quando è precipitato da Rocca Salimbeni – ha detto -. E questo conferma che qualcuno ha gettato l’orologio dalla finestra, dopo, mentre mio fratello era agonizzante a terra”.