Msc Crociere, omesse dichiarazioni fisco: sequestri a presidente Vago e ad Zuccarino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2014 11:50 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2014 12:50
Msc Crociere, omesse dichiarazioni fisco: sequestri a presidente Vago e ad Zuccarino

Msc Crociere, omesse dichiarazioni fisco: sequestri a presidente Vago e ad Zuccarino

NAPOLI –  Due decreti di sequestro preventivo di beni sono stati eseguiti nei confronti di Pierfrancesco Vago, ad della Msc Crociere S.A. di Ginevra, e Francesco Zuccarino, presidente del cda Msc crociere spa di Napoli. Un sequestro da 33 milioni di euro per “omessa dichiarazione dei redditi” che include partecipazioni societarie, beni immobili e disponibilità finanziarie.

La mattina del 27 ottobre Vago e Zuccarino sono stati raggiunti dall’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Napoli e le accuse per loro sono rispettivamente di omessa dichiarazione dei redditi e dichiarazione infedele per il secondo.

Il sequestro eseguito nei confronti dell’amministratore della società ginevrina consegue all’accertamento dell’esistenza, presso la sede della Msc crociere di Napoli – secondo quanto sottolinea il procuratore aggiunto della Repubblica, Fausto Zuccarelli – di una

”stabile organizzazione occulta della citata Msc Crociere S.A. che non ha dichiarato redditi realizzati nel territorio nazionale per circa 38 milioni di euro cui corrispondono imposte dirette evase per oltre 10,7 milioni. Le investigazioni hanno consentito di accertare che nell’ottobre 2006 la Msc Crociere spa con sede a Napoli ha modificato il proprio oggetto sociale (da tour operator a intermediario dei trasporti) ‘trasferendo’ l’attività di organizzazione e vendita di pacchetti di crociere alla società ginevrina Msc Crociere S.A., ma mantenendo le stesse funzioni sino ad allora svolte con riferimento all’organizzazione e vendita di crociere nel territorio italiano”.

Presso la sede napoletana della Msc Crociere spa – sottolinea Zuccarelli –

”è rimasta invariata, nonostante la modifica dell’oggetto sociale, la struttura organizzativa esistente prima della ristrutturazione del 2006 e quindi la società ha continuato ad operare – in forza di appositi contratti stipulati con la Msc Crociere S.A. di Ginevra – con gli stessi precedenti compiti gestionali e amministrativi in modo tale da risultare una vera e propria ‘sede di direzione, ossia una stabile organizzazione occulta della società svizzera”.

Il sequestro eseguito nei confronti del presidente del consiglio di amministrazione della società napoletana Msc crociere spa, sottolinea la Procura di Napoli,

“scaturisce dalla relativa verifica fiscale conclusa dal locale nucleo di Polizia tributaria che ha consentito di accertare che la società, allo scopo di ridurre indebitamente i redditi da assoggettare a imposizione nel territorio italiano, ha sottofatturato le prestazioni di servizio rese nei confronti della società ginevrina Msc Crociere S.A., dalla quale è di fatto controllata in virtù di particolari vincoli contrattuali, benché il suo capitale sociale sia interamente detenuto dalla Marinvest srl, che a sua volta è controllata al 99,9% da due società dell’isola di Man”.

Secondo Zuccarelli

“sulla base di tali fatti, in applicazione della specifica disciplina tributaria in materia di rapporti commerciali con società controllanti estere, gli imponibili delle prestazioni di servizio in esame sono stati rivalutati al ‘valore normale’, così constatando una maggiore base imponibile ammontante complessivamente, per gli anni dal 2007 al 2012, a oltre 75 milioni di euro”.

E conclude la Procura nella nota:_

“A carico della medesima Msc Crociere spa sono stati inoltre accertati costi indeducibili, perché non inerenti, per circa 2,6 milioni di euro, relativi a un’aliquota di personale stabilmente ed esclusivamente impiegata per curare la contabilità della società svizzera Msc Crociere S.A. Le imposte dirette complessivamente evase della Msc Crociere spa ammontano a oltre 22,6 milioni di euro”.