Multa autovelox arriva dopo 5 mesi? Giudice la annulla: “Ritardo ingiustificato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2015 9:17 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015 9:42
Multa autovelox arriva dopo 5 mesi? Giudice la annulla: "Ritardo ingiustificato"

Multa autovelox arriva dopo 5 mesi? Giudice la annulla: “Ritardo ingiustificato”

ROMA – La multa dell’autovelox arriva dopo 5 mesi e il giudice la annulla per ritardo ingiustificato. E’ accaduto a Milano, dove il giudice di pace ha deciso l’annullamento della multa arrivata all’automobilista il 20 novembre 2014 per contestare un illecito di una infrazione del 7 giugno 2014. Ben oltre il termine di 90 giorni per contestare una multa previsto dal Codice della Strada.

L’Eco di Bergamo riporta la sentenza del giudice di pace pubblicata lo scorso 9 febbraio, in cui è spiegato che il Comune ha accesso al Pra, pubblico registro automobilistico, e dunque ha tutti gli strumenti per contestare nell’immediato la violazione del codice:

“Il giudice ricorda che il Comune ha «accesso immediato» alla banca dati del Pra per individuare il responsabile dell’infrazione: in questi casi la data della violazione deve ritenersi coincidente con quella dell’accertamento. È diversa solo l’ipotesi in cui il veicolo sia a noleggio ovvero in leasing, laddove invece è necessaria una dichiarazione del proprietario circa il nominativo dell’utilizzatore del veicolo: in tal caso il termine di novanta giorni decorre da giorno in cui l’amministrazione risulta messa in condizione di provvedere all’individuazione del trasgressore.

Nel caso affrontato, tuttavia, il Comune ha lamentato il gran numero di infrazioni che si vede costretto a gestire. E qui è il giudice che «bacchetta» l’amministrazione comunale del capoluogo meneghino: «Tali ragioni derivanti da insufficienza dell’organizzazione interna dell’ente al disbrigo del numero elevato di contravvenzioni accertate non sono tali da giustificare la violazione di un termine che è stabilito dalla legge a garanzia dell’effettività del diritto di difesa del soggetto cui viene notificato il verbale di contestazione».

L’elevato numero di verbali ed i conseguenti problemi organizzativi dell’ente che ha accertato le infrazioni al Codice della strada, insomma, non possono giustificare il ritardo. «Per tali ragioni, non può non essere annullata la multa elevata per l’eccesso di velocità rilevata per il tramite di apparecchiatura elettronica quando la stessa viene notificata oltre novanta giorni dopo la rilevazione. Sono questi i principi che da sempre ribadisco in tema di multe seriali», commenta Giovanni d’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti”.

 

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