Multato a Roma, ma era a Bergamo. Non gli credono, serve giudice di pace. E 43 €

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 13:21 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 13:21
Multato a Roma, ma era a Bergamo. Non gli credono, serve giudice di pace. E 43 €

Multato a Roma, ma era a Bergamo. Non gli credono, serve giudice di pace. E 43 €

BERGAMO – Ha preso una multa per aver superato, non autorizzato un varco Ztl a Roma. Solo che quel giorno, né lui né la sua auto si trovavano a Roma. E’ stato un errore di trascrizione della targa. Ma dovrà comunque andare dal giudice di pace. E’ la storia di un cittadino di Bergamo che esasperato si rivolge con una lettera ad un quotidiano della sua città, l’Eco di Bergamo. La lettera:

«Buongiorno, settimana scorsa ricevo una multa tramite raccomandata, inviatami dal comune di Roma, nella quale si legge che il sottoscritto, il 5 maggio 2015 si trovava a passare con la propria auto in una strada ztl della capitale».

«Ho visitato Roma più volte e mai in auto e in quella data mi trovavo a Bergamo. Ho contattato un comando dei vigili di Roma e mi è stato detto che nel verbale redatto dall’ausiliario del traffico risulta essere una Fiat Panda e non la Opel Astra di mia proprietà. È lampante che vi è stato un errore nel trascrivere la targa. Ho fatto presente che in quel giorno ho fatto spesa in un negozio della mia città e ne ho le prove. Risposta, non prova nulla in quanto gli scontrini riguardano la mia persona e non l’auto. Ora devo ricorrere al Giudice di pace».

Vengo al punto. È mai possibile che per un errore così evidente io debba comunque sostenere delle spese per il ricorso (43 euro)? La ragione è lampante, lo stato vuole far cassa comunque, fregandosene delle ragioni del cittadino sempre più impotente di fronte a queste ingiustizie».