Rapisce la figlia e va in Siria. Alla ex un sms: “Adesso vediamo che fai”

Pubblicato il 22 Dicembre 2011 13:06 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2011 13:07

MILANO – Kharat Mohammed, per tutti Nadim, 25 anni, ha informato la moglie Alice Rossini di aver rapito la loro bambina di 11 mesi con un sms. Houda Emma, questo il nome della neonata, è stata portata dal padre in Siria e non sembra intenzionato a riportarla in Italia.

“Adesso voglio vedere cosa fai. Siamo in Siria…” recita il testo del sms localizzato a Damasco. Nadim era svanito dal giorno prima: domenica 18 dicembre, come faceva da due mesi e cioè da quando lui e Alice si erano separati, era andato a prendere la figlia per trascorrere la giornata con lei. Aveva detto alla moglie che l’avrebbe riportata a casa un pò più tardi, per via di una cena con i parenti. E invece, la fuga.

Alice aveva accolto in casa Namid quattro anni fa, lo aveva aiutato a regolarizzarsi e lo aveva sposato. Dopo la nascita della bambina il ragazzo siriano era cambiato e aveva comnciato a maltrattarla. Fino allo scorso agosto, quando Alice è tornata nel suo paese di nascita, a Velasca, frazione di Vimercate.Dopo minacce e pedinamenti da parte dell’uomo, Alice lo aveva denunciato per ben due volte.

La fuga è stata progettata fin nei minimi dettagli: il biglietto era stato acquistato solo il sabato pomeriggio in un’agenzia di viaggi al centro ncommerciale Globo.Una donna di nome Sabrina Colnaghi, di Cornate d’Adda, sarebbe stata ingaggiata dall’uomo per imbarcarsi con i due fuggiaschi, nei panni della vera mamma.E con loro avrebbe compiuto l’unica tappa conosciuta del viaggio: Malpensa-Atene.