Napoli, armato tenta di rapinare carabiniere che reagisce e spara: morto 15enne. Parenti devastano il pronto soccorso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Marzo 2020 9:39 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2020 14:20
Napoli, Ansa

Napoli, tenta di rapinare carabiniere: 15enne ucciso in sparatoria. Parenti devastano il pronto soccorso (foto Ansa)

ROMA – Un ragazzo di 15 anni è morto nella notte a Napoli dopo aver tentato di rapinare un carabiniere in abiti civili. Le notizie, al momento, sono ancora frammentarie. Secondo queste prime notizie comunque il ragazzo era armato: il militare ha reagito e nella sparatoria e alla fine il 15enne è rimasto ferito con colpi che lo avrebbero raggiunto al capo e al torace. 

Portato dal 118 all’ospedale Pellegrini, il ragazzo è deceduto.

I parenti arrivati in ospedale hanno quindi devastato il pronto soccorso. Pronto soccorso che alla fine è stato chiuso.

Il pronto soccorso devastato.

Mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio, la Asl Napoli 1 Centro, diretta da Ciro Verdoliva, riferisce del sopralluogo nell’ospedale effettuato stamane dai funzionari e dai tecnici i quali hanno rilevato danni agli arredi e alle attrezzature e hanno constatato l’assenza delle condizioni igienico-sanitarie tali da non permettere lo svolgimento delle attività assistenziali di emergenza in sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori. Di qui la decisione di dichiarare la sospensione del servizio del Pronto soccorso.

Otto pazienti pazienti presenti nel Pronto Soccorso sono stati, come detto, portati nei reparti dello stesso nosocomio e, con l’aiuto del Servizio 118, in altri ospedali. Sono cominciate le attività necessarie a ripristinare quanto prima possibile l’attività di PS tenuto conto dell’importanza che il presidio ospedaliero riveste nell’ambito della rete cittadina.

La dinamica.

Il carabiniere, 23enne, era a bordo di una macchina insieme a una ragazza. Secondo la ricostruzione del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli il 15enne, armato di pistola e con il volto coperto con scaldacollo e casco, giunto in Via Generale Orsini con uno scooter insieme con un complice, ha tentato di rapinare l’orologio al militare, in abiti civili, che era a bordo della propria auto con una ragazza. Il carabiniere, con la minaccia dell’arma puntatagli alla tempia, dopo essersi qualificato, sottolinea il Comando provinciale, ha sparato tre colpi con la pistola d’ordinanza, ferendo il 15enne, deceduto poco dopo in ospedale. 

Il raid contro il comando dei carabinieri.

Quattro colpi di pistola sono stati sparati ad altezza d’uomo nella notte contro la sede del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli, vicino al passo carraio, da due persone a bordo di uno scooter mentre si trovava nella caserma il 17enne complice del tentativo di rapina. Lo si apprende da fonti investigative le quali evidenziano che le ipotesi del gesto (ma le indagini sono in corso) sono due: o una minaccia contro i militari o un avvertimento diretto ai familiari del complice 17enne – diverse donne si trovavano nella notte davanti all’ingresso pedonale del Comando – ritenuto responsabile di aver consentito che fosse il più giovane a compiere il tentativo di rapina.

Fonte: Ansa, Il Mattino.