Napoli, agente di polizia postale si accascia e muore in ufficio: aveva 44 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Aprile 2020 12:39 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2020 12:39
Agente polizia postale morto a Napoli per arresto cardiaco

Agente polizia postale morto a Napoli per arresto cardiaco (Foto archivio ANSA)

NAPOLI – Un agente della polizia postale si è accasciato nell’ufficio dove lavorava il 4 aprile a Napoli ed è morto per un malore. La vittima aveva 44 anni ed era originaria di Casoria. Solo il giorno prima una agente della polizia municipale di Napoli, Giuseppe Esposito, era morto ma per coronavirus.

Secondo quanto riferito da Il Mattino,  il poliziotto si trovava negli uffici della polizia postale quando intorno alle 18,30 ha accusato un malore. Subito sono stati allertati i sanitari del 118, ma nonostante i prolungati tentativi di rianimarlo non c’è stato nulla da fare.

L’agente era già morto all’arrivo dei soccorritori, che alla fine non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso. Il medico legale ha accertato che la morte è avvenuta per cause naturali, probabilmente un arresto cardiaco.

Solo il giorno prima le forze dell’ordine di Napoli avevano perso un altro collega, stavolta per il coronavirus. Giuseppe Esposito, luogotenente della polizia municipale di Napoli, è morto a 65 anni dopo aver contratto il covid-19 in un ospedale di Bergamo, dove si era recato a febbraio per svolgere un intervento al ginocchio e la riabilitazione.

A dare la notizia della morte di Esposito era stato lo stesso sindaco della città partenopea, Luigi De Magistris, che ha espresso anche vicinanza alla famiglia dell’agente della polizia municipale, che lascia una moglie e due figli. (Fonti: Repubblica e Il Mattino)