Napoli. Aggressione alla conduttrice tv Maya: due indagati

Pubblicato il 11 Maggio 2012 14:04 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2012 16:28

NAPOLI – Aggredirono e malmenarono la conduttrice televisiva Veronica Maya ed il suo compagno nel corso di una lite. Due muratori sono ora indagati dalla Procura di Napoli con le accuse di lesioni, minacce e ingiurie. La vicenda risale allo scorso gennaio, quando la conduttrice aveva da poco dato alla luce il suo bambino. Nel palazzo di via Crispi in cui Veronica Maya, il compagno Marco Moraci, chirurgo estetico, ed il piccolo Riccardo si erano trasferiti erano in corso lavori di ristrutturazione.

I muratori stavano usando il martello pneumatico nell' appartamento sovrastante a quello occupato della coppia, che piu' volte protesto' per il forte rumore. Nell' esposto presentato in procura, Veronica Maya e Marco Moraci riferiscono di "assordanti rumori di martelli pneumatici che divelgono pavimenti ovvero infernali rumori di ogni genere provenienti dai lavori di demolizione della struttura preesistente a qualunque ora del giorno, compreso il sabato".

Il 4 febbraio i rumori, particolarmente assordanti, svegliarono il bambino, mettendolo in grande agitazione. La conduttrice sali' allora al piano superiore per chiedere ai muratori di fermarsi, ma per tutta risposta fu insultata. In suo aiuto accorse Marco Moraci, che, secondo la denuncia, fu colpito prima con uno schiaffo sul collo e poi con un martello sulla spalla.

La coppia riusci' a rifugiarsi nell'appartamento di una vicina; Veronica Maya riusci' a strappare il martello all' aggressore e lo consegnò piu' tardi alla polizia. Assistiti dall' avvocato Fabio Fulgeri, la conduttrice e il compagno hanno presentato un esposto in procura. Il fascicolo e' stato assegnato al pm Fabio De Cristofaro che, identificati i due aggressori della coppia, si accinge a chiudere le indagini preliminari.

"E' stato un episodio che difficilmente riuscirò a dimenticare – ha detto all'Ansa Veronica Maya – perche' è avvenuto in un momento delicatissimo della mia vita, quando avevo partorito da poco e stavo allattando il mio bambino: desideravo un momento di quiete ed amore, mi sono ritrovata in un contesto di inaccettabile violenza. Di quell'aggressione porto ancora i segni sul corpo – ha aggiunto la conduttrice, che ha curato la mostra fotografica 'The art of aesthetic surgery', ispirata all'attività del compagno – ho una cicatrice sul polso, che nascondo con l' orologio".