Napoli, agguato di Camorra. Ciro D’Ambrosio ucciso e un passante ferito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2015 22:05 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2015 22:05
Napoli, agguato di Camorra. Ciro D'Ambrosio ucciso e un passante ferito

Napoli, agguato di Camorra. Ciro D’Ambrosio ucciso e un passante ferito

NAPOLI – Una persona è morta e un’altra, che non era l’obiettivo dei sicari, è rimasta ferita in un agguato avvenuto nella serata di mercoledì 25 marzo in via M.Palermo nel Rione Conocal del quartiere di Ponticelli, a Napoli. É la stessa zona dove martedì sono state arrestati 40 appartenenti a clan e dove gli investigatori con video hanno registrato la guerra tra clan e il clima violento.

La persona uccisa è Ciro D’Ambrosio, di 42 anni, pregiudicato per reati legati principalmente al contrabbando. Secondo le prime notizie fornite dalla polizia, l’uomo mentre si trovava in via Mario Palermo è stato colpito da alcuni sicari in diverse parti del corpo. Nell’agguato è rimasto ferito di striscio un ragazzo bengalese di 18 anni che si trovava alla fermata dei bus in attesa del mezzo.

Soccorsi dal ‘118’, i due sono stati portati nell’ospedale ‘Villa Betania’: D’Ambrosio è deceduto mentre lo straniero è stato medicato. Proprio ieri c’è stata una maxioperazione delle forze dell’ordine che ha riguardato l’area dei quartieri Ponticelli e Barra con l’arresto in 48 ore di 63 persone che, secondo gli investigatori, ha consentito di sgominare i clan Cuccaro-Adinolfi, De Micco e D’Amico, famiglie camorristiche in guerra tra loro per il controllo della zona orientale di Napoli.

L’intervento a vasta scala ha consentito, è stato rilevato ieri dai magistrati, di ”liberare il territorio da quella che era una vera e propria occupazione da parte dei clan”. Gli appartenenti ai clan controllavano il territorio di Barra e Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli, a bordo di grosse motociclette, con le pistole in pugno, pronti a sparare in pieno giorno. I video girati dai carabinieri riprendono i raid, sparatorie in strada tra la gente terrorizzata, persino davanti ai bambini.