Napoli, entra armato in scuola Ada Negri. Cacciato dai genitori, come giorni fa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 12:04 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 12:45
Napoli, armato in scuola Ada Negri. Era già stato cacciato da genitori giorni fa

Polizia (foto di repertorio)

NAPOLI – E’ entrato armato in una scuola di Napoli. L’uomo è stato cacciato letteralmente dai genitori e poi arrestato. Già una volta lo aveva fatto, nella stessa scuola, ed era stato cacciato dai genitori dei bambini. E’ un 64enne di Casal di Principe (Caserta), incensurato. L’uomo è entrato nella scuola ‘Ada Negri’, nella zona dell’ospedale Loreto Mare. Venerdì scorso era stato trovato nei bagni del plesso scolastico. Lo riferiscono i genitori degli alunni. Secondo il loro racconto, l’uomo, messo alle strette dalla rabbia delle mamme, ha estratto e puntato la pistola che si sarebbe inceppata.

Secondo il loro racconto, il 64enne era stato trovato dalla bidella della scuola venerdì scorso nei bagni. Aveva ‘giustificato’ la sua presenza dicendo che stava cercando la ‘maestra Giovanna’. Subito allontanato, oggi è ritornato ma è stato individuato sia dal personale scolastico che dai genitori. Di nuovo la stessa scusa: “Cerco la maestra Giovanna”.

E quando è stato accertato che le due docenti della scuola che hanno questo nome non lo conoscevano, l’uomo è stato allontanato dalle mamme dei piccoli alunni. Sono state loro a bloccarlo e ad evitare che fuggisse in attesa che arrivasse la polizia. Il 64enne, circondato dai genitori, in un primo momento ha reagito tranquillamente, poi quando si è visto assediato ha estratto la pistola e l’ha puntata. Secondo alcuni testimoni l’arma si sarebbe inceppata. Un papà, approfittando di un suo momento di distrazione, è riuscito a disarmarlo. L’uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato ma ora la rabbia dei genitori è tanta.

“Come è possibile che un uomo entra nei bagni della scuola, che potrebbe essere un pedofilo e nessuno chiama la polizia? – si chiede una mamma – come è possibile che a noi non ci fanno entrare neanche per portare un panino ed invece un estraneo è entrato senza nessun problema?”. Quando ha disarmato l’uomo che stamattina è entrato con una pistola nella scuola del figlio, il suo unico pensiero è stato questo: “Ho agito da padre, non ho pensato che mi stava puntando la pistola alla pancia e che diceva che mi voleva uccidere. Ho pensato solo a mio figlio”. Giuseppe Russo, tra gli applausi delle mamme, racconta così quanto successo. “Sono stato chiamato da mia moglie – dice – appena arrivato ho visto che era stato bloccato in attesa che arrivasse la polizia di stato. Lui ha estratto la pistola che aveva dietro la schiena e me l’ha puntata alla pancia. Io gliel’ho strappata dalle mani e l’ho disarmato. Ho agito da padre”. Intanto, la vice preside dell’istituto comprensivo “Campo del Moricino” di Napoli, del quale la scuola “Ada Negri” fa parte, si dice sorpresa di quanto accaduto. “Come è possibile che un estraneo entri nella scuola? In quell’istituto ci sono ben 400 alunni, i cancelli la mattina sono aperti per consentirne l’ingresso, impossibile controllare tutti gli accessi”, spiega. Soprattutto, dice di non aver ricevuto alcuna segnalazione in merito al fatto che l’uomo che è entrato armato oggi, già venerdì scorso, secondo quanto hanno riferito le mamme, era stato trovato nei bagni della scuola. “Nessuno ci ha segnalato questo episodio altrimenti le forze dell’ordine sarebbero state immediatamente coinvolte, è ovvio – spiega la vice preside Maria Ambra – io mi occupo della sede centrale, non sono lì fisicamente. L’anno scorso, per una segnalazione generica di pedofilia, ho subito presentato denuncia ai carabinieri, figuriamoci se non avessi fatto altrettanto”.