Napoli/ Arrestate sei donne-boss: avevano messo in piedi una banda di usurai. A capo dell’organizzazione Anna Casella, moglie del camorrista Luigi Di Biasi

Pubblicato il 12 giugno 2009 16:58 | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2009 16:58

Donne vittime di un vizio chiamato gioco e che per deformazione gestivano un giro di usura che coinvolgeva tutti i Quartieri Spagnoli di Napoli e non solo. Avevano messo in piedi una vera e propria banda criminale che prestava soldi a tassi di interesse altissimi, fino al 20 per cento al mese. Le sei donne boss sono state arrestate stamattina dal comando provinciale dei carabinieri di Napoli.

Erano affiliate alla famiglia dei Di Biasi, famiglia camorrista che gestisce e controlla gli affari nel centro storico del capoluogo campano. A capo del clan di usuraie c’era Anna Casella, moglie di Luigi Di Biasi, in carcere e considerato dagli inquirenti tra i capi del clan Faiano, attivo in passato nei Quartieri.

Per chi non  rispettava le scadenze dei pagamenti era prevista una “punizione di routine”: il pignoramento dei mobili, che venivano portati via dalle loro case.