Napoli / Black out elettrico : centro paralizzato, chiusi per ore centinaia di uffici e negozi

Pubblicato il 22 Luglio 2009 11:53 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2009 20:07
napoliBlack out elettrico a Napoli e il centro è finito in ginocchio. Paralizzati centinaia di uffici e negozi rimasti senza corrente. Un lungo stop nell’erogazione dell’energia elettrica, iniziato alle 6,30 e protrattosi per buona parte della mattinata,  ha blocccato per ore  il «cuore» degli affari e del commercio – da Mergellina a via Duomo – mettendo in crisi l’inizio di tutte le attività, pubbliche e private. Scene insolite nell’area della city, con centinaia di persone assiepate davanti ai portoni in attesa della ripresa dell’erogazione dell’energia elettrica per consentire  il ripristino di ascensori, computer, illuminazione degli uffici e condizionatori. Stop anche alle attività commerciali con bar e ristoranti con le saracinesche abbassate e all’università, dove esami e attività didattiche si sono fermati. L’unico edificio ad avere l’elettricità nonostante il black out è stata la chiesa della Pietà dei Turchini.

Il guasto è avvenuto a causa di un problema sulle linee a 220 mila volt di Terna, l’azienda che gestisce il «trasporto» dell’energia elettrica. Due cabine di trasformazione ad alta tensione – una alla Doganella, un’altra al centro – sarebbero andate a fuoco per cause ancora da accertare. Un’anomalia che si è riversata «a valle» in tutta l’area della distribuzione cittadina, con semafori al buio, negozi con le luci spente e, in pratica, il centro degli affari e del commercio – da Piazza dei Martiri a via Marina – in tilt.

Sono stati 70 mila i «clienti» nell’area (almeno il doppio le persone interessate al guasto) che ha coinvolto i quartieri di Chiaia, Vomero, Piazza Plebiscito , zona Porto, e zona orientale. «Il guasto non ha impedito – ha affermato  Enel in una nota – ai nostri tecnici di ripristinare gradualmente il servizio. Le squadre, prontamente intervenute per circoscrivere il guasto, sono riuscite a rialimentare più del 75% della clientela già alle 9. Grazie a manovre in telecomando delle linee di media tensione è stato rialimentato in circa 20 minuti l’ospedale Loreto Mare e la sede centrale della Prefettura».