Napoli, a Scampia “blatte e topi grossi come gatti”. Il piano del Comune

Pubblicato il 9 luglio 2012 16:35 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2012 18:04

NAPOLI – Le blatte invadono Napoli, topi grandi come topi. E’ quello che denuncia Angelo Pisani, presidente dell’ottava municipalità del capoluogo campano. E intanto il Comune ha deciso un piano straordinario di intervento, pur negando l’esistenza di un’emergenza blatte. ”Sporcizia dappertutto e puzza insopportabile, case e strade invase dalle blatte. I cittadini sono oramai esasperati mentre l’Asl e il Comune si rimpallano le responsabilità e pensano ancora al programma da mettere in atto. La mia municipalità è invasa da topi grandi come gatti che mettono a rischio l’incolumità dei residenti, soprattutto dei bambini che rischiano di essere morsi giocando per strada”. A denunciarlo è Angelo Pisani, presidente dell’Ottava Municipalità di Napoli – che comprende i quartieri Scampia, Chiaiano, Piscinola e Miano – e dell’AMI (Associazione Municipalità Italiane).

Pur sottolineando che non c’è alcun allarme per le blatte in città il Comune di Napoli ha deciso un piano di interventi aggiuntivi di pulizia e disinfestazione – a cura dell’Asl – delle strade cittadine. Il piano scatterà nella mattinata di martedì. Gli interventi riguarderanno piazza Mercato, via Camillo Cucca, via Fiorentine a Chiaia, corso Vittorio Emanuele (da piazzetta Cariati a parco Comola), via Diocleziano, viale Campi Flegrei, via Leopardi, via Giulio Cesare, zona ospedale S. Paolo; via Ruoppolo, via Giotto, viale Raffaello; via Giovanni Antonio Campano, via Emilio Scaglione, via Giovanni Piro, rione Monte Rosa; rione Luzzatti, borgo Sant’Antonio, via Tribunali, rione Santa Rosa, taverna del Ferro e via Pazzigno.

Nel corso del vertice, come si legge da uno nota, è stato ribadito che ” non vi sono pericoli per la salute pubblica e che non esiste alcuna condizione di emergenza”. Il Comune, che sta proseguendo la pulizia della rete fognaria, garantirà l’apertura settimanale completa (cioè 7 giorni su 7) del sito di Coroglio, dove è raccolto il materiale proveniente dalla pulizia delle caditoie. A partire da settembre poi, il Comune di Napoli, insieme con l’Asl di Napoli e le municipalità, metterà in campo tutte le azioni preventive.